Disposta l’autopsia sull’agricoltore finito nel canale
Un amico d’infanzia: «Si lamentava dell’erba alta, ha voluto provvedere lui. Un carattere particolare, ma aperto e buono»
reggio emilia. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul corpo di Vando Davoli, 53 anni, l’agricoltore di Gavasseto stroncato da un terribile infortunio. L’esame dovrà fornire altri elementi sulla dinamica dell’accaduto. Solo quando arriverà il nulla osta della Procura sarà possibile, per i congiunti, fissare il funerale.
Sabato scorso alle 13 Davoli, alla guida di un vecchio trattore Landini 5000 senza cabina, si è recato nel terreno dietro casa, in via Comparoni 19. Tre ore dopo un vicino di casa, vedendo le ruote del veicolo spuntare dal canale di bonifica, ha dato l’allarme: il trattore si è ribaltato e ha schiacciato il padre di famiglia, finito nel punto più basso del fossato sotto un metro d’acqua. La disgrazia ha suscitato profondo cordoglio a Gavasseto, dove Davoli era nato e dove ha sempre vissuto, portando avanti l’azienda agricola del padre.
«Si lamentava per l’erba del canale, troppo alta, e ha commesso l’errore di voler provvedere lui – ha dichiarato un amico d’infanzia – Un anno fa Vando aveva venduto i suini. Aveva tanti progetti per quel terreno accanto al vigneto». L’amico lo ha sentito l’ultima volta «tre giorni prima, per un funerale di un conoscente comune. Vando partecipava poco agli eventi collettivi: faceva la sua vita, tra famiglia e lavoro. Aveva un carattere particolare: poteva sembrare poco socievole, ma in realtà con gli amici di sempre era aperto e parlava per ore. Buono, un cuore d’oro».
Vando Davoli lascia la moglie Paola Manfredini, cassiera al Conad Le Vele di via Adua, i due figli Annika, 13 anni, alunna delle medie di Cà Bianca a San Maurizio, il figlio Luca, 11 anni, all’ultimo anno delle elementari della frazione, nonché la madre ottuagenaria Franca. —
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