Il pescatore “estremo” Yuri Grisendi cattura uno storione da 160 kg
Il pesce beluga preso e rilasciato dopo la foto di rito in un lago della Romania nei pressi di Bucarest
Cavriago. Un esemplare di circa 160 chili. Tanto pesava lo storione beluga catturato (e poi rilasciato) nei giorni scorsi dal pescatore reggiano Yuri Grisendi nel corso di una spedizione in Romania, in un lago nei pressi di Bucarest.
l’avventura
Grisendi, residente a Cavriago ma originario di Barco di Bibbiano, esperto pescatore di fama internazionale, era stato invitato in Romania, dove si trova un piccolo affluente del Danubio che, appena prima di buttarsi nel fiume, crea una serie di vastissimi laghi – grandi anche 70-80 ettari – che negli anni si sono popolati di storioni provenienti dal Danubio.
Siccome negli anni sono stati costruiti diversi sbarramenti per trattenere l’acqua a scopo irriguo, molti pesci da decenni sono “bloccati” in questi laghi e, dotati di un’imponente stazza, vengono spesso visti saltare.
l’obiettivo
Il titolare di questo parco ad accesso privato voleva catturare questi storioni che nessuno riusciva mai a prendere, e per questo si è rivolto a Grisendi e ad alcuni altri esperti di pesca estrema per provare a catturare qualche bell’esemplare con l’obiettivo di taggarli con il microchip per seguirne la crescita e lo sviluppo.
Munito di apposita attrezzatura, Yuri Grisendi e i suoi compagni di avventura hanno girato i vari laghi con l’ecoscandaglio.
il super beluga
Dopo una pesca di alcuni esemplari da 30-40 chili in un primo lago, si sono poi spostati in un altro nel quale sono riusciti a operare quattro catture veramente notevoli: gli esemplari pescati sono uno di circa 100 chili e un altro da 160 (quest’ultimo, in particolare, era lungo circa 2 metri e mezzo). Si tratta di un beluga, la specie di storione più grande del mondo. Gli esemplari pescati da Grisendi e soci sono attualmente i più grandi d’Europa.
«È stata una bella avventura – commenta Grisendi, che sul proprio canale Youtube conta circa 260mila iscritti –. Siamo riusciti a taggare i pesci con microchip grazie a una pistola che li ha sparati sottopelle. Poi, dopo le foto di rito, li abbiamo rilasciati».
L'impresa di Yuri Grisendi, grazie a Facebook, ha fatto il giro del mondo. Numerosissimi i complimenti recapitati al noto pescatore reggiano. —
Andrea Vaccari
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