Gazzetta di Reggio

Reggio

sulla statale 63 

Ubriaca al volante rischia di travolgere un centauro

Am.P.

In due giorni 17 pattuglie impegnate nella provincia Al casello fermati 390 guidatori: di questi 39 multati  perché senza cinture

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reggio emilia. Viaggiava al volante di una utilitaria a zig zag lungo la Statale 63 a Felina di Castelnovo Monti, rischiando di investire un motociclista che proveniva dall’opposta corsia di marcia. Ha sfiorato l’incidente una donna che non ha esitato a guidare nonostante fosse parecchio ubriaca. Ricevuta la segnalazione, una pattuglia della polizia stradale si è portata in zona e, dopo aver ispezionato le strade circostanti, ha intercettato l’auto in questione sul tracciato della vecchia statale. Al volante c’era una 50enne, residente in montagna, palesemente in stato di ebbrezza alcolica, al punto da non reggersi in piedi. La 50enne è stata sottoposta all’alcoltest: è risultato che aveva un tasso alcolemico 5 volte il consentito. Per la conducente avventata che aveva alzato troppo il gomito è scattato l’immediato ritiro della patente e il sequestro della vettura, che ora potrebbe essere confiscato dall’autorità giudiziaria, alla quale la donna è stata denunciata a piede libero per guida in statoi di ebbrezza.

È solo uno dei risultati raggiunti nel fine settimana scorso dalla polizia stradale della nostra provincia che, nell’ambito dell’operazione programmata “Alto impatto”, ha potenziato i controlli sulle strade, con particolare riguardo all’uso delle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta per i bambini.

Nei controlli straordinari sono state impegnate ben 17 pattuglie, che hanno effettuato posti di controllo in tutta la provincia, dalla Bassa all’Appennino. Sabato scorso è stato allestito un controllo congiunto al casello autostradale della città, tramite due pattuglie di Reggio Emilia e Guastalla e due di Modena, coordinate dal vice comandante della Sezione reggiana. Il dispositivo straordinario ha fermato e controllato 390 veicoli: di questi 39 i conducenti multati perché senza cinture di sicurezza, mentre solo una sanzione ha riguardato minori non assicurati.

I controlli potenziati sono stati effettuati sulle principali arterie di comunicazione della pianura e, ovviamente, nelle località turistiche del nostro Appennino, preso d’assalto dalle prime gite in giornata e dai vacanzieri proprietari di seconde case.

Nei due giorni del fine settimana il distaccamento di Castelnovo Monti, guidato dal sostituto commissario Roberto Rocchi, ha utilizzato tre pattuglie in moto.

Oltre un centinaio i guidatori fermati, per verificare che si fossero posti alla guida in buone condizioni psicofisiche e per vigilare sulla velocità. Oltre al caso clamoroso di Felina, non si sono riscontrati eventi traumatici. —

Am.P.

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