Gazzetta di Reggio

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INGRESSO NEL CIRCUITO 

Baiso diventa “Città Slow” la patria del buon vivere

Adr.Ar.

La comunicazione è stata data dal sindaco Corti: «Un impegno a migliorare ancora» La cerimonia ufficiale avverrà  ad Orvieto il 22 giugno

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BAISO. Baiso entra a far parte della rete delle Città Slow. Il Comune collinare è ufficialmente all’interno del circuito «delle città del buon vivere» in Italia, nato nel 1999 dagli sforzi comuni dei sindaci di Greve in Chianti, Bra, Orvieto e Positano, assieme a quelli di Carlin Petrini, presidente e ideatore di Slow Food. Oggi conta su oltre duecentocinquanta località sparpagliate in trenta nazioni, con l’Italia ovviamente a fare da traino. Baiso è la terza località reggiana ad entrare nel giro, dopo Castelnovo Monti e Scandiano.

«Con immenso piacere vi comunico che il Comune di Baiso è stato riconosciuto Città Slow. Dopo aver superato le procedure di certificazione, possiamo affermare di far parte della rete internazionale delle città del buon vivere», ha annuncia il sindaco Fabrizio Corti. Il primo cittadino sottolinea orgoglioso: «Questo certificato di valore internazionale è, sì, un riconoscimento delle caratteristiche del nostro territorio, ma anche un impegno per pianificare e realizzare un futuro positivo, di comunità, pace e azioni quotidiane di sostenibilità. Ci impegneremo dunque per rispettare il più possibile questo grande riconoscimento che abbiamo ottenuto».

Baiso, che ha avviato molti mesi fa la procedura formale, ha superato la procedura di certificazione con un punteggio pari al 50.15%. La nomina ufficiale e la consegna del diploma di certificazione sono in programma sabato 22 giugno ad Orvieto, la cittadina umbra sede ufficiale del circuito Città Slow. Dopo quel momento, Baiso potrà sfruttare il marchio di Città Slow in tutte le proprie attività promozionali e nelle cartellonistica. I Comuni della rete devono essere, da statuto, «rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati».

Per quanto riguarda Baiso, le tradizioni antiche non mancano, dall’uso della carne di pecora celebrata nell’evento estivo della “Tavola di Bisanzio” a quello del croccante, dolce tipico della zona. —

Adr.Ar.

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