Due tonnellate di erbazzone alla sagra di Montecavolo
Numeri da record per l’undicesima kermesse. L’incasso va al Santa Maria Nuova Gianfranco Baldi vince la gara tra i divoratori di scarpasoun: 20 pezzi in 8 minuti
QUATTRO CASTELLA. Secondo gli organizzatori, la 11ª edizione della Sagra dal Scarpasoun di Montecavolo si è chiusa con numeri record: «Due tonnellate di erbazzone per quasi 16mila persone».
IL WEEKEND
Durante il weekend dell’1 e 2 giugno la festa ha animato il paese di Montecavolo, da sempre “casa” dell’azienda Nonna Lea, con mostre, gare, concerti, mercati, spettacoli e tanta buona tavola.
Il re della sagra, patrocinata dal Comune di Quattro Castella, è stato come sempre lo scarpasoun – l’erbazzone in dialetto reggiano – in tutte le sue varianti.
Per preparare i 2.200 chili sfornati durante la “due giorni” della Sagra dal Scarpasoun, i Laboratori Alimentari Emiliani sono stati affiancati nell’organizzazione dell’evento dalla Congrega dell’Erbazzone, nata per tutelare e valorizzare la specialità in Italia e all’estero.
Come è avvenuto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno alla Sagra dal Scarpasoun l’ingrediente più importante è stata la solidarietà.
SOLIDARIETA’
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia a sostegno della ricerca. Un gesto di solidarietà reso possibile grazie ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi, ma soprattutto alla grande partecipazione e all’aiuto di tutte le associazioni di Montecavolo che hanno prestato servizio: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Pro loco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche. Dopo il debutto con il premio alla carriera a Sergio Staino e l’erbazzone da record lungo 12 metri preparato dalle sapienti mani di Luigi Benassi, fondatore di Nonna Lea e deus ex machina della manifestazione, la sagra è proseguita tra le colline con la Mini-magnalonga della Nonna, in collaborazione con Uisp. L’erbazzone è stato il grande protagonista del Mini Erba Chef, corso di cucina per bambini per imparare a fare lo scarpasoun, e della Disfida dell’erbazzone, che quest’anno vantava tre giurati d’eccezione: Pietro Scapinelli, presidente della Congrega dei Liffi; l’architetto Vitaliano Biondi e il patron Luigi Benassi.
LE COMPETIZIONI
La competizione è stata vinta dalla ricetta di Anna Barbieri, mentre il premio per l’erbazzone innovativo – con pasta sfoglia e un battuto di lardo e rosmarino al posto dei ciccioli – è andato a Renata Ramolini. L’evento più atteso e partecipato è stato come sempre la gara “Chi mangia più erbazzone”, che ha visto salire sul podio Gianfranco Baldi, primo classificato con una prestazione record: 20 pezzi di erbazzone divorati in otto minuti, dopo l'acceso spareggio con Alessandro Pavesi e Nicolò Strozzi, rispettivamente secondo e terzo classificato.
Punti fermi della “due giorni” sono stati il laboratorio dell’erbazzone, dove imparare tutti i segreti della preparazione e della cottura dello scarpasoun, la Via dell’Umorismo a cura di Stella Mei con l’esposizione di un centinaio di fumetti a tema firmati da importanti autori nazionali, le esibizioni degli sbandieratori e musici Maestà della Battaglia di Quattro Castella e il mercato del contadino in collaborazione con Coldiretti e gli agricoltori di Campagna Amica. —
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