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Mancano mille periti «Bisogna preparare i nostri studenti»

E.L.T.
Mancano mille periti «Bisogna preparare i nostri studenti»

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REGGIO EMILIA. Un importante ostacolo alla competitività è rappresentato dalla estrema difficoltà che le aziende incontrano nel reperire competenze tecniche adeguate. A dirlo i 250 imprenditori reggiani durante gli incontri di zona effettuati dal presidente di Unindustria Fabio Storchi e dai dirigenti dell’associazione. Sono circa mille i periti che mancano all’appello. Altri mille mancherebbero in uscita dalle scuole professionali. «Qui il lavoro c’è ma mancano i candidati – spiega Filippo Di Gregorio durante la presentazione dei Giorni della Metalmeccanica – Tra le richieste presentate durante le assise territoriali, quella sulla difficoltà di reperire competenze adeguate è tra le prime».

L’industria meccanica ha bisogno infatti di figure professionali qualificate. Unindustria sta lavorando concretamente insieme alle scuole ad alcuni importanti progetti con l’obiettivo di creare sistemi educativi che consentano di rispondere ai fabbisogni delle imprese di oggi e di domani. Tra questi c’è il progetto sull’educazione all’imprenditoria e di orientamento allo studio delle materie “Stem Eureka Funziona!”, promosso da Federmeccanica e destinato ai bambini delle scuole elementari, chiamati a progettare e costruire giochi in piccoli gruppi e da poco conclusosi. Un modo per far emergere già nei bambini valori e attitudini come lo spirito di squadra, la creatività, il saper fare, la progettualità.

Ci sono poi i percorsi dell’Istruzione Tecnica Superiore (Its) post diploma che formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività. Da quest’anno Reggio Emilia ospiterà quattro classi con l’obiettivo di formare super tecnici in grado di inserirsi nei settori produttivi dell’automazione industriale, della meccanica avanzata, delle tecnologie per l’automotive, della meccatronica e del digitale, trasferendo competenze altamente specialistiche e capacità d’innovazione all’interno delle aziende.

C’è poila sperimentazione progettata con l’istituto Nobili di Reggio Emilia, a partire dall’anno scolastico 2019/2020, dell’apprendistato di 1° livello: la tipologia di apprendistato ad oggi meno conosciuta, tra le tre oggi esistenti, che consente di acquisire gli stessi titoli di studio acquisibili nei percorsi ordinari a tempo pieno. —

E.L.T.

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