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Musica e Costituzione per la Festa della Repubblica

A.V.
Musica e Costituzione per la Festa della Repubblica

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Boretto. L’amministrazione comunale ha scelto di celebrare la Festa della Repubblica con una cerimonia che non ha dimenticato il passato ma che, allo stesso tempo, ha tenuto lo sguardo proiettato verso il futuro.

Domenica mattina ai Magazzini del Genio è stata consegnata una copia della Costituzione italiana ai neodiciottenni borettesi. La giornata si è aperta con l’esibizione del complesso bandistico “Medesani” che ha eseguito l’Inno di Mameli e altri brani classici della tradizione italiana. Poi il neosindaco Matteo Benassi, alla prima uscita ufficiale, ha sottolineato alcuni aspetti legati al 2 giugno e analizzato l’articolo 10 della Carta costituzionale, che recita: «La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici». Un articolo che ha fatto da preambolo all’ospite che, assieme al primo cittadino, ha consegnato la Costituzione ai giovani: la 22enne borettese Irene Artoni, reduce da un’esperienza in Libano, dove ha prestato servizio in un campo profughi siriano. Irene ha raccontato, con l’ausilio di significative fotografie, la propria esperienza nella quale ha toccato con mano le condizioni difficili nelle quali sono chiamati a vivere i profughi siriani, impossibilitati a rientrare in patria a causa della guerra. —

A.V.

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