Tangenziale Nord, il comitato Agricoltura riesce a strappare cinque promesse
Incontri “bilaterali” con Vecchi e Salati, candidati reggiani al ballottaggio di domenica, che assicurano “discontinuità”
rubiera. Il comitato Agricoltura Ambiente di Bagno porta a casa promesse importanti sull’esito della battaglia condotta ormai da 23 anni per ottenere la realizzazione del tracciato a Nord, parallelo ad autostrada e Tav, dell’attesa tangenziale di Rubiera, e non quello a Sud «più costoso, più complesso, meno utilizzabile dal traffico pesante», dice Giorgio Bonacini, portavoce del comitato, e che invece il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro continua a preferire. Tutti d’accordo sul fatto che la bretella sia indispensabile per sgravare la via Emilia dal traffico dei camion che la soffoca; tutto sta capire quale sia la soluzione migliore.
Bonacini e Luigi Rosati, altro componente del comitato, nell’arco di una settimana sono riusciti a mettere alcuni punti fermi sulla vicenda grazie a due incontri “bilaterali” con i candidati sindaci di centrodestra e centrosinistra, Roberto Salati e Luca Vecchi, sindaco uscente, alle prese con il ballottaggio di domenica.
«Al netto delle promesse elettorali – spiega Bonacini – possiamo dirci soddisfatti». Perché, alla fine, per il comitato Agricoltura Ambiente, che ha stretto un patto di ferro con quello “No bretella, sì mobilità sostenibile”, nato a Modena ma radicato anche a Rubiera – insieme raggruppano un buon contingente di cittadini – che vinca l’uno o l’altro, l’obiettivo pare essere raggiunto.
«Il candidato Salati – prosegue Bonacini – che ha un trascorso come ambientalista, ci ha detto con chiarezza che si impegnerà a non realizzare la tangenziale a Sud. Il candidato Vecchi, invece, ci ha fatto quattro promesse che vanno nel solco delle richieste che noi abbiamo avanzato in molte sedi, tra le quali il Comune di Rubiera, ottenendo però risposta negativa ».
Quali sono le quattro promesse? Eccole qui: di lavorare per una nuova indagine sui flussi di traffico tra Reggio e Rubiera che attualizzi la precedente indagine. Di avviare la valutazione di impatto ambientale sul progetto definitivo della bretella Sud. Di accompagnare i rappresentanti dei comitati a Roma per un incontro con il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, al quale presentare il progetto della bretella Nord. Infine, Vecchi ha garantito un contributo per la realizzazione di una ciclabile lungo il Tresinaro da Rubiera a Corticella, frazione di Reggio Emilia, da sovvenzionare in quota parte con il Comune di Rubiera, per sviluppare la mobilità slow.
«Si tratta – continua Bonacini – di impegni importanti, che abbiamo ricevuto da entrambe le parti, e che possono garantire una conoscenza della viabilità sul nostro territorio più approfondita. La vicenda della tangenziale di Rubiera è iniziata nel 1996, ventitré anni fa; è evidente che traffico e flussi, nel frattempo, sono profondamente cambiati e sono diventati più problematici. Per questa ragione c’è bisogno di spostare l’attenzione sulle tematiche della salvaguardia ambientale». Secondo il comitato Agricoltura Ambiente, infatti, oltre a essere più costoso, il progetto definitivo del tracciato a Sud della via Emilia, inserito nel pacchetto del nuovo tratto autostradale Capogalliano-Sassuolo, andrebbe a sconvolgere una delle poche aree ancora verdi della provincia.
«Vediamo se le promesse ricevute saranno mantenute – conclude Giorgio Bonacini –. Noi, di sicuro, non abbassiamo la guardia». —
Cristina Orsini
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