Accoltellamento in centro storico Arrestati il ferito e i due responsabili
In carcere per tentato omicidio i pakistani fermati martedì Dietro la lite fra i tre probabili discordie legate alla criminalità
La svolta nelle indagini sull’accoltellamento di martedì pomeriggio in via Roma è arrivata poche ore dopo il fatto di sangue. Il tempo per gli agenti delle Volanti di identificare i tre protagonisti, verificare le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliere le testimonianze dei presenti.
Ad essere arrestati sono stati i due cittadini pakistani fermati pochi minuti dopo l’aggressione: Mahmood Akthar, 61enne nato a Sargodha (Pakistan) in regola sul territorio nazionale, residente a Reggio Emilia e con precedenti per evasione, spaccio, porto d’armi e oggetti atti ad offendere, guida in stato di ebbrezza, rissa e danneggiamento, e Muhammad Tanvir, 41enne nato a Sheikhupura (Pakistan) in regola e residente a Reggio Emilia, con precedenti per tentata estorsione, ricettazione, e spaccio.
Sentito il parere dei medici, che hanno confermato che quelle coltellate avrebbero potuto causare la morte del 32enne, la polizia li ha accusati di tentato omicidio in concorso anche se, a infliggere materialmente le quattro coltellate alla schiena del terzo pakistano, sarebbe stato il più anziano dei due, Akhtar.
«Dalle immagini delle telecamere – ha spiegato ieri il dirigente delle Volanti, Carlo Maria Basile – si vede il 61enne che lo colpisce con un coltello di circa sei centimetri di lama, con fendenti dall’alto verso il basso».
Anche il 41enne arrestato, però, ha proseguito il dirigente, «ha partecipato attivamente all’aggressione, colpendo la vittima con un altro oggetto contundente».
Sulle motivazioni che hanno provocato la lite, poi sfociata nell’accoltellamento, sono invece ancora in corso le indagini: «Il 41enne e il 61enne – ha confermato Basile – interrogati in questura hanno confessato la lite ma, nonostante le immagini delle telecamere, hanno negato l’aggressione. Visti i precedenti penali e di polizia delle tre persone coinvolte, però, è lecito supporre che non si sia trattato di un incontro estemporaneo e casuale».
Anche la vittima, infatti, ha un “curriculum” degno di nota. Si tratta di Zohaib Safdar, ricercato per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Parma per i reati di rapina, estorsione e lesioni. Anche lui è quindi stato arrestato e, una volta dimesso dall’ospedale, sarà portato in carcere.
L’unico mistero ancora da svelare è dove sia finita l’arma usata per infliggere le coltellate: «Un minuto dopo l’accoltellamento – ha proseguito il dirigente delle Volanti – abbiamo trovato i due aggressori dentro il minimarket fra via Roma e via Filippo Re. Ma per adesso non abbiamo ancora trovato il coltello».
In ogni caso, ha concluso Basile, «vorrei sottolineare l’importanza delle telecamere installate in strada e la velocità dell’intervento delle pattuglie delle Volanti, che ci hanno permesso di arrestare subito i colpevoli». —
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