In 50mila per Festivalove Record di visitatori nella quinta edizione
Il momento più intenso l’incontro con Guccini, da tutto esaurito il concerto di Max Gazzé. Ringrazia il neo sindaco Nasciuti
SCANDIANO. Cinquantamila visitatori in tre giorni, una cittadina tirata a festa e una sfilza di ospiti mai così “alti”. Ringrazia il bel tempo, arrivato dopo un mese di tempesta, e si congeda con grandi numeri l’edizione 2019 di Festivalove, la rassegna culturale scandianese arrivata alla quinta edizione.
Promossa dal Comune e guidata dal direttore artistico Dario Vergassola, la manifestazione andata in scena da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno ha visto arrivare nel cuore del centro storico più di cinquantamila persone, attirate dai vari Guccini, Gazzè, Bollani, Marcorè.
Dopo un esordio notevole venerdì sera, con circa diecimila persone calcolate, il botto è arrivato nel giorno principale, sabato 1° giugno. Si parla di circa trentacinquemila presenze da mattino a sera: sabato gli spettacoli, le visite e le animazioni sono partite al mattino, con tanti momenti dedicati ai più piccoli, e sono proseguite in crescendo sino a sera.
Gli apici? Gli incontri letterari con Francesco Guccini, in una piazza Fiume gremita, e con Chiara Gamberale nella Rocca del Boiardo, prima del tutto esaurito di nuovo in piazza Fiume per il concerto di Max Gazzè. Il bassista e cantante romano ha avviato il proprio tour proprio a Scandiano, prima tappa di un giro estivo per l’Italia con una formazione allargata, rinforzata da una corposa sezione di fiati. Domenica, per la chiusura, si è arrivati a cinquemila unità nel corso del giorno, divise fra le animazioni pomeridiane, la lezione magistrale del costituzionalista ed ex presidente della Consulta Gustavo Zagrebelsky al mattino, in occasione della Festa della Repubblica, e il bellissimo concerto finale del pianista Stefano Bollani.
Nel corso della tre giorni, hanno fatto il pieno anche l’omaggio a De André tributato da Neri Marcorè venerdì sera, la riflessione storico-politica di Ernesto Galli della Loggia e la lezione sull’innamoramento della filosofa Andrea Marcolongo, affiancata da un disegnatore che proiettava le sue opere sul cortile della Rocca, la “casa” dell’Orlando Innamorato.
Il momento più toccante in assoluto è comunque quello con protagonista Francesco Guccini, ascoltato in silenzio quasi commosso da generazioni cresciute con i brani di cui ha parlato presentando con Graziella Fenocchio il libro “Canzoni”. Sorridono probabilmente anche gli esercenti e i volontari della zona. Bar, ristoranti, enoteche e locali assortiti hanno lavorato a tempo pieno, allestendo tavolate e postazioni all’aperto con scenografie ad hoc che hanno reso ancora più suggestive le viuzze della zona antica. E lì si trovava anche la piazza del Gusto, con diversi banchetti di cibo caldo e freddo serviti dai volontari delle associazioni locali: un bel modo per farsi conoscere e raccogliere qualche fondo per il futuro. Può ridere anche il nuovo sindaco Matteo Nasciuti, eletto pochi giorni prima del Festivalove e fra gli ideatori della rassegna, come assessore al Commercio, assieme all’assessore alla Cultura Alberto Pighini. E ora rende omaggio, con la volontà di «ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa bella programmazione che porta dietro di sé un gran lavoro e tantissimi sforzi da parte di tutti». —
Adr. Ar.
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