Gazzetta di Reggio

Reggio

«Non ho mai incontrato Lotito Lotti? L’ho visto solo per caso»

GIANLUIGI MORLINI ; *consigliere autosospeso del Csm e presidente della V Commissione

La versione del magistrato reggiano sul mercato delle toghe «Le mie decisioni estranee alle ricostruzioni basate su accordi» 

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LA DIFESA

GIANLUIGI MORLINI

Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa, voglio ribadire quanto già dichiarato, e cioè che ho casualmente ed in modo da me non programmato, in quanto invitato solo pochi minuti prima, raggiunto alcuni magistrati ad un dopo cena in cui, ad un certo punto e senza che io lo sapessi o lo potessi prevedere, è intervenuto l’onorevole Lotti, che ribadisco non sapevo avrebbe partecipato.

Mi sono poi allontanato con una scusa, ben prima che l’incontro terminasse, certo di non avere fatto nulla in contrasto con i miei doveri di consigliere.

Di ciò si trae anche chiara traccia nel mio comportamento successivo nell’ambito dei lavori di Quinta Commissione relativi alla proposta di nomina del Procuratore di Roma.

Infatti, nelle successive riunioni del 21 e 23 maggio, al fine di potere analizzare il suggerimento del Comitato di Presidenza di disporre le audizioni dei candidati, ho dapprima rigettato la richiesta di alcuni consiglieri di anticipare la votazione; successivamente ho votato a favore della richiesta del Vice Presidente del Csm di disporre tali audizioni, pur se la richiesta è stata disattesa per il voto contrario di altri consiglieri; infine ho espresso nel merito il mio convinto voto di minoranza a favore del candidato Giuseppe Creazzo, che ho sostenuto sin dall’inizio della discussione della pratica.

Ciascuna delle decisioni è stata da me presa in piena coscienza ed in perfetta autonomia, senza condizionamento alcuno dalla Politica, dall’esterno o da chicchessia; e si tratta tra l’altro di decisioni distoniche rispetto a pretesi accordi raggiunti al di fuori dell’attività consiliare di cui si parla in alcuni articoli di stampa.

Infine, e sempre con riferimento alle notizie, vorrei con forza evidenziare che non ho mai incontrato in vita mia il presidente della Lazio Lotito, né ho mai chiesto biglietti per vedere partite della Lazio; mai sono stato a casa della sorella di Cosimo Ferri, che nemmeno conosco; mai ho conosciuto il collega Fava e nulla so di esposti da lui presentati; mai ho visto in vita mia Antonio Centofanti e nulla so dei suoi rapporti con Luca Palamara.

Confido quindi che, nel riportare notizie su fatti così tra loro diversi, si possa evitare di indebitamente sovrapporre e confondere piani e situazioni tra loro profondamente differenti. —











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