Slitta di un giorno il rientro della salma di Lanfranco Faccini
Boretto. Il rientro da Bergamo della salma di Lanfranco Faccini slitterà di un giorno, e di conseguenza anche i funerali.
È la novità emersa nella giornata di ieri, durante la quale si sono palesati nuovi rallentamenti di tipo burocratico. La famiglia, che in questi giorni si è più volte recata all’obitorio della città lombarda, aveva già prenotato la cremazione ma quando tutto sembrava lasciare presupporre il rientro a Boretto non è arrivata l’autorizzazione. A questo punto, salvo ulteriori rallentamenti, la salma del motociclista rientrerà domani pomeriggio, direttamente nella basilica di San Marco, dove in serata si dovrebbe svolgere il rosario, mentre il funerale sarebbe fissato per sabato mattina.
Il 76enne di Boretto è morto domenica pomeriggio in un incidente stradale avvenuto mentre era a bordo della sua moto Bmw. Il pensionato era in gita con gli amici del motoclub “Giuliano Villani” di Boretto – di cui faceva parte da trent’anni e del quale era stato consigliere per dieci anni – nelle valli bergamasche. Quando il gruppo composto da 13 motociclisti si è trovato nei pressi di una grande rotonda a Seriate, l’uomo ha imboccato per errore una tangenziale nella direzione sbagliata ed è stato travolto da un’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Nonostante i pur tempestivi soccorsi, per il motociclista non c'è stato nulla da fare. Feriti, ma in maniera meno grave, gli occupanti della vettura. Faccini, ex istruttore di guida in pensione e con esperienze anche nel campo della macellazione, lascia la moglie Emilia, ex preside delle scuole medie del paese e le figlie Federica e Fiorenza. —
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