Uno degli aggressori era già ai domiciliari
reggio emilia. Tanto il 41enne Muhammad Tanvir che il 61enne Mahmood Akthar, i due pakistani arrestati per tentato omicidio in concorso, in virtù dei loro precedenti, avrebbero dovuto vivere una vita “controllata”. Il primo infatti, già noto alla magistratura per tentata estorsione, ricettazione e spaccio, era stato affidato in prova ai servizi sociali. Misura restrittiva più pesante, invece, quella a cui era sottoposto il 61enne, secondo le indagini autore materiale delle coltellate: si trovava agli arresti domiciliari.
Dopo l’aggressione di martedì entrambi, su disposizione del pm Laura Galli, sono stati portati al carcere reggiano della Pulce. —
L.G.
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