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verso il ballottaggio 

Uno SpaReggio fra brindisi e frecciatine Il confronto fra candidati scalda gli animi

Luca Giuseppe Murrone
Uno SpaReggio fra brindisi e frecciatine Il confronto fra candidati scalda gli animi

Partecipato e molto animato il dibattito organizzato ieri pomeriggio, in piazza Prampolini, dalla Gazzetta di Reggio

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. C’è un clima caldo a Reggio Emilia, non solo dal punto di vista meteorologico ma anche e soprattutto dal punto di vista politico. Sotto un sole cocente ieri pomeriggio, in piazza Prampolini, si è tenuto il confronto organizzato dalla Gazzetta di Reggio e chiamato SpaReggio, al quale hanno partecipato i due candidati sindaco Luca Vecchi e Roberto Salati.

Tantissimi i cittadini presenti in piazza per cogliere le ultime dichiarazioni dei due candidati in vista della sfida finale, il ballottaggio di domenica 9 giugno. A moderare l’evento, seguitissimo anche sulla pagina Facebook della Gazzetta, è stato il direttore Stefano Scansani.

Il dibattito è partito subito forte, e i due candidati non si sono risparmiati in nulla. Salati, rispetto alle prime apparizioni pubbliche come candidato della lista di centrodestra, è apparso più determinato, adottando uno stile comunicativo degno di uno showman e acquisendo, soprattutto nelle ultime settimane, una parlantina via via sempre più spigliata.

Non ha cambiato invece il proprio stile comunicativo il sindaco uscente, Luca Vecchi, che alle elezioni del 26 maggio non è riuscito a riottenere l’incarico per soli 711 voti, fermandosi al 49,13%. Niente richieste esplicite di voti, in questo SpaReggio, ma tantissime frecciatine e richieste di chiarimenti. Salati si è svestito, in alcuni momenti, dei panni del candidato sindaco per ricoprire – ha sottolineato – «quelli del libero cittadino», chiedendo spiegazioni a Vecchi su alcuni punti importanti. Vecchi ha risposto sempre in modo pacato ma deciso sui punti citati dal suo rivale, che ha rincarato sempre la dose scaldando gli animi dei presenti in piazza Prampolini.

Un vero e proprio showman Salati che, alla domanda sul successo di essere approdato a questo storico ballottaggio, ha espresso tutti i propri entusiasmo e soddisfazione ma anche e soprattutto la determinazione a poter fare, definitivamente, la storia della città vincendo lo spareggio di domenica. Rafforzato da questo entusiasmo, Salati ha criticato «il buco del Park Vittoria» e ha toccato il tema della cultura, con l’invito a Sgarbi per chiudere la sua campagna elettorale.

Vecchi, che non ha mai interrotto Salati (comunque difficile da fermare), ha risposto sempre sulle righe, sfruttando la sua esperienza amministrativa.

È stato un match interessante, che si è giocato su temi concreti: dal parcheggio in piazza fino alla questione della sicurezza, anche in seguito alle ultime aggressioni in centro storico.

Tutti e due i candidati hanno dichiarato di volere una Reggio più bella e vivibile ma, nell’intrigante duello, cambiano i meccanismi e le strategie.

Salati, più aggressivo, gioca in attacco puntando su temi forti alla dialettica leghista e del centrodestra come la sicurezza e la lotta al «comunismo». Vecchi, forte dei cinque anni di mandato, sottolinea quanto realizzato e difende le scelte anche in campo culturale.

Il pubblico osserva, ascolta e cerca di interloquire. Questo, però, per il regolamento della sfida, non è possibile. E allora c’è chi, dalla piazza, grida «viva il Pd» e chi incoraggia e fotografa il fotografo (Salati) in un duello interattivo ma centrato sui temi e le argomentazioni solo ed esclusivamente dei candidati.

Dopo 43 minuti di diretta, con il direttore Scansani che ha dovuto tenere a bada gli animi scottanti dei due sfidanti, è sembrato evidente che esiste solo un’unica colonna sonora degna di rappresentare questa lunga campagna elettorale: “Amici mai” di Antonello Venditti. Anche se, alla fine, gli “amici nemici” insieme a Scansani hanno concluso il loro duello con un sincero e sempre piacevole brindisi al futuro di Reggio.

E dopo il brindisi, il gong. Mentre Vecchi si dichiara astemio, Salati da buon istrione dice di voler bere fino all’ultima goccia e scatta anche qualche selfie con i suoi fan.

Il gong decisivo, però, lo suoneranno domenica i cittadini scegliendo il futuro sindaco della città del Tricolore. Il caldo su questa città aumenta e non è solo colpa del meteo. —



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