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lo sfidante 

«L’alternativa siamo noi mettiamo al centro la gente»

«L’alternativa siamo noi mettiamo al centro la gente»

Ambiente, persone, sicurezza e commercio al primo posto Tra i progetti, il recupero delle stazioni dismesse a fine abitativo sociale

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1) «Le priorità del territorio sono ambiente, persone, commercio, sicurezza e legalità. Il nostro è un territorio fragile che necessita di cura e maggiore sorveglianza dal punto di vista ambientale. Vogliamo aderire al protocollo Reteclima per far nostri tutti gli accorgimenti necessari alla tutela della nostra salute. Potenziare i servizi alla persona, con maggiore attenzione a tutte le disabilità, ma anche scuola e tanta cultura. Miglioreremo, ampliandoli, i servizi offerti dalla costruenda casa di riposo, attueremo un massiccio investimento sull’edilizia scolastica per ammodernarla e metterla in sicurezza. Aderiremo alla rete dei Comuni Mafia Free, per garantire la massima legalità e trasparenza per riportare le aziende del territorio nei bandi pubblici. Amplieremo la dotazione di telecamere di sicurezza».

2) «È urgente la realizzazione di un seria pianificazione per le famiglie che vivono il dramma della disabilità e della malattia cronica, in particolare per il futuro delle persone fragili. C’è poi la manutenzione del ponte di Veggia, oggi in pericoloso stato di degrado e bisogna rivedere l’attraversamento ciclopedonale della ferrovia in via Aldo Moro. Il nostro obiettivo è il recupero delle stazioni ferroviarie a scopo abitativo-sociale e dare il via a una imponente campagna di piantumazione e mitigazione. Non solo bisogna studiare un nuovo piano parcheggi a servizio di via Braille, Osteria Vecchia e altre. Infine apertura del centro e iniziative per un nuovo impulso al commercio».

3) «La nostra iniziativa civica ha catalizzato l’interesse di molte persone di provenienza politica diversa: proponiamo una nuova idea di amministrazione coinvolgendo tutti. A noi interessano le persone non i partiti. Vogliamo essere gli amministratori di tutti, offrendo alle opposizioni gli strumenti di garanzia per il controllo del nostro operato. Non parlerei di fratture, quindi, che sono un problema interno al partito del sindaco. Noi crediamo, piuttosto, di aver tracciato una nuova strada alla quale sarà impossibile rinunciare. Un percorso fatto di umiltà, ascolto, disponibilità e concretezza».

4) «L’ex biblioteca di via Moro ormai è stata acquisita dal Comune, noi contestiamo le modalità e le cifre con le quali si è deciso di riappropriarsene. Occorre invertire la logica per la quale si acquistano muri e poi si cercano disperatamente contenuti. È stato fatto un percorso partecipato che ha espresso degli indirizzi, andranno rispettati garantendo la sostenibilità e l’efficienza del progetto. Tutto questo poteva essere sviluppato da tempo in uno dei molti edifici da recuperare già patrimonio comunale. La legge regionale sulle politiche giovanili è ampiamente disattesa».

5) «L’alternativa siamo noi. Siamo liberi da condizionamenti, con un’unica idea in mente: riportare l’amministrazione in mezzo alla gente. Una sana alternanza democratica apporta nuove idee; le tradizionali logiche di occupazione della macchina pubblica non ci interessano, vogliamo una gestione aperta. Le persone vogliono tornare a contare e noi le collocheremo al primo posto. Metteremo in campo un squadra competente non vincolata a partiti, con una grande visione per il futuro: rendere il nostro Comune più sano, più bello e più accogliente, nessuno verrà lasciato indietro». —

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