Frontale sull’Adriatica, morti due reggiani
A mezzanotte la Ford Focus di tre amici ha invaso la corsia opposta schiantandosi contro il camion di un corriere
L’auto che viaggiava ad alta velocità ha invaso la corsia opposta quasi senza accorgersene, piombando contro un camion: un impatto tremendo, che ha lasciato i corpi di due reggiani sull’asfalto ed un terzo in fin di vita. Vittime del violentissimo scontro frontale, avvenuto sulla Statale Adriatica nella notte tra giovedì e venerdì, tre amici in trasferta sulla Riviera. L’inferno di lamiera è costato la vita al conducente Matteo Paolini, 30 anni, residente a Borzano di Albinea, e a Francesco Rossi, 26 anni residente a Scandiano, mentre un terzo scandianese, Daniele Tagliani di 28 anni, è ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena.
la dinamica
Verso la mezzanotte di giovedì la Ford Focus Station Wagon, intestata a Paolini che era al volante, proveniva da Ravenna e procedeva in direzione Rimini. Secondo una prima ricostruzione pare che Paolini fosse solo nella parte anteriore dell’abitacolo; i due amici erano seduti dietro (Rossi sulla destra, Tagliani sulla sinistra), forse per consentire loro di riposarsi. Sulla Statale Adriatica al chilometro 172 – vicino allo svincolo delle saline e all’altezza dell’Hotel Infinity –, in territorio di Cervia, è accaduto l’impensabile.
La Statale, che in precedenza è a quattro corsie con robusti guard rail su entrambi i lati, in quel tratto diventa normalmente a due corsie. Pare che la Ford Focus, che viaggiava a velocità sostenuta (in vigore il limite dei 70 chilometri orari, ma pare che il contachilometri si sia fermato al doppio), ha invaso la corsia opposta, senza nemmeno frenare: un probabile colpo di sonno. A detta di alcuni testimoni la vettura ha proseguito per diversi metri sul lato errato della carreggiata, finché è sopraggiunto un camion, un BRT corriere espresso, guidato da un trasportatore 60enne marchigiano (residente a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno) che a quell’ora aveva appena “attaccato” ed era diretto verso Ravenna per caricare la merce. Il camionista ha tentato una disperata frenata ed il vistoso segno è rimasto evidente; così come la vettura ha cercato all’ultimo istante di sterzare. Tutto inutile: l’urto è stato talmente brutale da squarciare la Ford Focus, che ha perso la parte anteriore e quella laterale sinistra, mentre il camion è rimasto danneggiato. L’autotrasportatore, sotto shock ma illeso, ha subito allertato i soccorsi, insieme ad altri automobilisti di passaggio.
Quando sul posto è arrivata la polizia municipale di Cervia, che ha eseguito i rilievi, gli agenti si sono trovati davanti a una scena apocalittica: pezzi di carrozzeria sparsi ovunque, la vettura distrutta, i tre giovani rimasti incastrati nell’abitacolo. I vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre gli occupanti, impiegando più tempo del previsto per recuperare il conducente, il cui corpo è stato straziato. È parso subito chiaro che per Paolini e per Rossi non c’era più nulla da fare, mentre Tagliani è stato caricato su un’ambulanza e portato a sirene spiegate al pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena. Lì si trova tuttora, ricoverato nel reparto di Rianimazione, in prognosi riservata; i medici attendono le prossime 48 ore per esprimersi sulla sua possibilità di farcela.
Mentre le salme dei due amici restavano sull’asfalto, coperti da un lenzuolo, la polizia municipale ha raccolto “a caldo” il racconto del camionista, che parrebbe confermato da altri testimoni. Intanto i carabinieri di Cervia e Milano Marittima hanno gestito la viabilità, subito impazzita su quella Statale trafficata e tristemente nota alle statistiche degli incidenti letali. La strada è stata chiusa e si sono formate lunghe colonne di macchine; solo alle 3.30 il transito è tornato nella norma.
Ai carabinieri di Scandiano e Albinea, allertati dai colleghi, è spettato l’ingrato compito di presentarsi all’alba dai familiari dei tre giovani, per riferire il dramma. I parenti di Paolini e Rossi sono subito partiti alla volta della camera mortuaria dell’ospedale di Ravenna. Nel primo pomeriggio il pm di turno Vincenzo Bortolotti ha escluso l’autopsia e concesso il nulla osta, mentre la Ford Focus è rimasta sotto sequestro. —
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