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L’auto sbanda e finisce contro un muretto Morti la zia 26enne e il nipotino di 2 anni

Elisa Pederzoli
L’auto sbanda e finisce contro un muretto Morti la zia 26enne e il nipotino di 2 anni

Inutili i tentativi di rianimare Fatima Zahra, che abitava a Novellara con il marito. Il piccolo è deceduto sul colpo

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Doveva essere una giornata spensierata al lago di Garda. Si è trasformata in una tragedia terribile: la morte del piccolo della famiglia, due anni non ancora compiuti, e della zia di appena 26 anni.

L’incidente

È quello che è successo giovedì sera verso le 19 a Brenzone sul Garda (Verona), sulla sponda veronese del lago. Sulla Ford Focus che percorreva la Gardesana c’erano la mamma 25enne Souad, piccolo Amir Moujab – la famiglia abita a Dro, in provincia di Trento – lo zio 38enne Moussa Moujab e la zia Fatima Zahra, entrambi residenti a Novellara. «Ha sentito un clacson, qualcuno ha suonato, si deve essere spaventata». Così lo zio del piccolo spiegava ieri quanto accaduto.

Dunque, non un malore come si era ipotizzato in un primo momento. La giovane mamma del piccolo ha perso il controllo della vettura. A quel punto, l’utilitaria è andata a sbattere contro un muretto davanti all’hotel Belfiore Park Hotel, in via Zanardelli 3.

Un impatto violento che ha abbattuto parte del muretto stesso e divelto un cartello. L’utilitaria si è fermata al centro della carreggiata, con la parte anteriore distrutta.

Nello scontro, la mamma del piccolo è rimasta gravemente ferita, praticamente illeso lo zio del piccolo e marito di Fatima. Ma è apparso subito chiaro che ad avere la peggio erano state proprio la zia Fatima e il bambino, che era nell’apposito seggiolino. Immediatamente sul posto sono stati fatti arrivare i mezzi di soccorso. Il traffico sulla Gardesana si è bloccato, interrotto dalle disperate manovre di Rianimazione.

I SOCCORSI

Dietro un telo verde, per celare agli sguardi dei passanti la tragedia che si stava consumando, i soccorritori hanno provato il tutto e per tutto. Ma per il piccolo Amir ben presto si sono dovuti arrendere alla glaciale verità che il suo cuoricino aveva smesso di battere.

A lungo, poi, hanno continuato le manovre di rianimazione su Fatima. Ma anche per lei alla fine si sono dovuti arrendere. Troppo gravi le ferite riportate nel violento impatto.

Intanto, invece, la mamma del piccolo Amir è stata condotta in ospedale a Verona. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita. Più forte di tutto è il dolore per la perdita del suo bambino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri competenti per territorio. Toccherà a loro ricostruire la dinamica dell’incidente, stabilire che cosa abbia provocato l’improvvisa perdita di controllo della vettura. Il mezzo intanto resta sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria, come avviene in questi casi. La procura di Verona aprirà un fascicolo. Mentre la notizia della tragedia ben presto è arrivata a Dro, dove viveva il piccolino, e a Novellara, dove la famiglia Moujab vive da tanti anni e dove è conosciuta. —



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