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ELEZIONI 2019

Non solo Reggio Emilia: sono 13 i ballottaggi in Emilia-Romagna

Non solo Reggio Emilia: sono 13 i ballottaggi in Emilia-Romagna

Da Carpi a Mirandola fino a Ferrara e Forlì: sfida all'ultimo voto in Regione tra sinistra e centro destra

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BOLOGNA  Poco meno di 600mila elettori, in 13 Comuni, sono chiamati domani alle urne per eleggere i sindaci e i consigli comunali. Si tratta del turno di ballottaggio che si è reso necessario dopo che, domenica 26 maggio, nessuno dei candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta.

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Gli scrutini cominceranno alla chiusura dei seggi e i risultati dovrebbero arrivare nel giro di qualche ora. Le sfide più attese sono - oltre a Reggio Emilia - quelle di Ferrara, Forlì e Cesena. Si vota anche a Casalgrande, Carpi, Mirandola, Maranello e Castelfranco Emilia (Modena), Molinella (Bologna), Copparo e Argenta (Ferrara), Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena).

A Ferrara Alan Fabbri, uomo forte della Lega, è arrivato ad un passo dal traguardo ottenendo, al primo turno, il 48,44% dei consensi. Già sindaco di Bondeno e candidato governatore nel 2014 è un appassionato di storia (organizza il Bundan Celtic Festival) ed è attualmente capogruppo del Carroccio in Regione. A tentare il ribaltone sarà Aldo Modonesi, candidato nel centrosinistra già vicepresidente regionale delle Acli (dal 1999 al 2004) ed assessore uscente alle attività economiche della giunta Tagliani.

Il centrodestra parte in vantaggio, seppur meno marcato, anche a Forlì con Gian Luca Zattini, medico chirurgo odontoiatra già sindaco di Meldola piccolo paese della provincia, che ha preso il 45,8 per cento delle preferenze al primo turno. Andrà al ballottaggio contro Giorgio Calderoni, rappresentante del centrosinistra, ex giudice del Consiglio di Stato e professore associato di diritto amministrativo alla Spisa di Bologna. In questo caso gli elettori dei 5 Stelle (hanno ottenuto il 10,8% al primo turno) potrebbero fare la differenza.

Partita aperta anche a Cesena con il rappresentante del centrosinistra, l’ex parlamentare Pd, Enzo Lattuca, 31 anni, (nel 2013 fu il deputato più giovane della storia Repubblicana) che con un ’bonus’ potenziale di nove punti di vantaggio (42,83% contro il 33,81%) affronterà il civico di centrodestra Andrea Rossi, imprenditore ed esordiente nella politica attiva. In questo caso a sparigliare le carte potrebbe essere una lista civica «Cesena Siamo Noi» che ha ottenuto, il 26 maggio, il 9,5 per cento delle preferenze. Al momento, comunque, predomina la linea mani libere poichè i civici non hanno indicato una preferenza tra i due candidati.

Proprio nel quartier generale della Ferrari, a Maranello, il candidato del centrosinistra, l’assessore uscente Luigi Zironi, è stato costretto al secondo turno per una manciata di voti avendo incassato il 49,99% delle preferenze. Il suo avversario, Luca Barbolini, sostenuto da un centrodestra a tandem, Lega e Forza Italia, cercherà di attrarre i voti raccolti nella prima tornata delle amministrative dal candidato di Fratelli d’Italia anche se ufficialmente manca ancora una dichiarazione ufficiale di apparentamento.  

A Reggio Emilia, il sindaco uscente del Pd Luca Vecchi, che il 26 maggio si è fermato ad un soffio dalla riconferma incassando il 49,13 per cento delle preferenze. Sfiderà Roberto Salati, fotografo di matrimoni, moda e pubblicità al suo esordio in politica e candidato del centrodestra.

 

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