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l’iniziativa 

Arriva a Reggio il progetto Viva Vittoria La cittadinanza a sostegno della ricerca

Giacomo Bigliardi
Arriva a Reggio il progetto Viva Vittoria La cittadinanza a sostegno della ricerca

Presentato l’evento che si terrà in centro storico il 26 e il 27 ottobre organizzato dall’associazione Senonaltro

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Ieri mattina è stata presentata all’auditorium del Core l’iniziativa Viva Vittoria, progetto di raccolta fondi per la ricerca sul tumore al seno. L’idea viene dall’associazione Senonaltro, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Andos, Aibat, Il Giorno Dopo, Reggio Audace e altre realtà. Questa brillante iniziativa chiama a sostegno la partecipazione di tutta la cittadinanza. Ecco come funziona: viene richiesto a chiunque voglia partecipare di realizzare un quadrato in maglia, dimensioni 50x50 centimetri, a ferri o all’uncinetto, e di firmarlo con il proprio nome. Ogni lavoro andrà portato entro il 5 ottobre nello spazio Viva Vittoria in vicolo Trivelli 4 in centro storico. Lì i volontari dell’associazione si occuperanno di cucire i quadrati a gruppi di quattro con un filo rosso, creando così delle coperte che andranno a coprire l’intera piazza Prampolini il 26 e il 27 ottobre.

Le coperte saranno poi vendute alla cittadinanza e il ricavato sarà destinato al Laboratorio di Ricerca del Santa Maria Nuova e della Ausl reggiana.

Ed è stata proprio Cristina Marchesi, direttore sanitario dell’Ausl di Reggio, a prendere per prima la parola dicendosi emozionata nel vedere tutta questa partecipazione: «Il sostegno dei cittadini alle associazioni e a questo tipo di progetti è bellissimo, permette alla sanità reggiana di continuare a essere un’eccellenza nazionale».

Opinione condivisa anche da Natalia Maramotti, assessora alle Pari Opportunità, che sottolinea: «È necessario dare un grande riconoscimento a chi si occupa di salute. Assieme alla scuola, essa costituisce uno dei due cardini di una democrazia libera e penso che iniziative di questo tipo siano rappresentative della grande forza di questa città: la sua comunità».

Interessante la riflessione di Barbara Iemmi, una delle volontarie più attive di Senonaltro: «Esiste una somiglianza tra la violenza fisica che una donna subisce per mano di un uomo e quella della malattia. Il tumore è un intruso, ma in qualche modo è anche parte di te, perché ha spesso una componente di famigliarità. Dobbiamo lottare e soprattutto metterci la faccia».

Il progetto arriva a Reggio dopo il successo riscosso in molte città italiane, tra cui Verona e Parma. Ma tutto è partito da Brescia, come ricorda Cristina Begni presidente del progetto Viva Vittoria: «Questo progetto vuole portare in tutte le città una domanda: chi decide per la mia vita? Dobbiamo essere noi a farlo. A Brescia abbiamo raccolto ben 5.000 quadrati in più di quelli che ci servivano, e la piazza è stata coperta da ben tre strati di coperte».

A rappresentare il laboratorio di ricerca dell’ospedale è intervenuta la sua responsabile, Alessia Ciarrocchi: «Investire nei progetti di ricerca comporta sempre incertezze, ma è necessario che il nostro lavoro sia sostenuto e conosciuto dalle persone, la squadra di Senonaltro sta facendo questo molto bene».

Non è mancato Luca Quintavalli, presidente della Reggio Audace, che ha desiderato sottolineare la grande importanza di usare uno strumento mediatico così potente come il calcio per promuovere valori positivi. —





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