Filmati durante il furto del gasolio dai tir in sosta Tre rumeni denunciati
Il colpo era avvenuto a gennaio in un’azienda di trasporti. La svolta nelle indagini grazie alle telecamere “intelligenti”
REGGIOLO. Tre cittadini rumeni residenti nel Mantovano sono stati incastrati dalle indagini condotte dai carabinieri di Reggiolo: sarebbero loro i “vampiri del gasolio” che, alla fine di gennaio di quest’anno, hanno depredato i camion in sosta in un’azienda del paese.
Sono stati immortalati dalle immagini di videosorveglianza dell’azienda stessa e dalle telecamere del Comune installate nella zona, in grado, con il più moderno sistema di riconoscimento di cui sono dotati questi apparecchi, di focalizzare il numero preciso della targa dell’auto usata per il colpo.
I tre a bordo della macchina, una vettura “pulita”, e “armati” di taniche, imbuti e pompe hanno raggiunto l’azienda di autotrasporti con sede operativa nella zona industriale Ranaro. E hanno svuotato i capienti serbatoi dei numerosi mezzi pesanti parcheggiati all’interno.
I tre, come documentato dalle immagini del sistema di videosorveglianza dell’azienda, in meno di un’ora hanno trafugato circa 500 litri di gasolio per poi dileguarsi a bordo della stessa auto usata per raggiungere l’obiettivo, un’Audi A 4 SW scura.
A denunciare il furto ai carabinieri di Reggiolo alla fine del mese di gennaio era stata la titolare dell’azienda che, a corredo della denuncia, aveva consegnato i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza aziendale che avevano ripreso le fasi del furto; compresa la fuga a bordo dell’auto caricata dai malviventi con una ventina di taniche da 30 litri l’una.
I carabinieri di Reggiolo hanno avviato quindi le indagini e grazie alle riprese video e all’analisi del sistema lettura targhe e della videosorveglianza comunale sono risaliti alla targa dell’auto usata per la fuga risultata essere pulita e intestata a un cittadino rumeno residente a Suzzara, in provincia d Mantova.
Le indagini si sono spostate quindi nel Mantovano dove i carabinieri di Reggiolo sono arrivati agli indagati risultati tutti abitare nella stessa casa. A carico dei tre i militari dell’Arma hanno richiesto e ottenevano dalla Procura reggiana un decreto di perquisizione domiciliare. Così l’altra mattina sono arrivati davanti alla porta di casa dei tre e hanno eseguito il controllo.
In questo modo hanno trovato i cosiddetti “ferri del mestiere”: taniche e tubi di gomma per “succhiare” il gasolio. Tutto nascosto nell’abitazione dei tre. L’attrezzatura è stata sequestrata. I tre rumeni invece sono stati denunciati per concorso in furto aggravato. Quello del gasolio da mezzi pesanti, camion e trattori, è uno dei più “tradizionali” furti e continua a non perdere di attrattiva, visti anche i cospicui ricavi, con la rivendita del carburante a compiacenti acquirenti al mercato nero. —
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