Gazzetta di Reggio

Reggio

IL CSM NELLA BUFERA 

Morlini già sostituito alla presidenza della V Commissione

Tiziano Soresina
Morlini già sostituito alla presidenza della V Commissione

Pressioni sul giudice reggiano e gli altri colleghi autosospesi Ermini chiede a loro una decisione (passo indietro?) veloce

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Sostituito alla presidenza della Commissione che si occupa delle nomine ai vertici degli uffici giudiziari, ma anche messo sotto pressione in un incontro con David Ermini, numero due del Csm che si sta muovendo in stretto contatto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che presiede il Csm stesso.

Eventi a tamburo battente che nella Capitale riguardano il giudice reggiano 50enne Gianluigi Morlini, consigliere togato del Csm in quota Unicost (una delle correnti dell’Associazione nazionale magistrati) autosospesosi martedì dopo lo scandalo senza precedenti sulle nomine con cui si trova a fare i conti il Csm, ora a meno 5 consiglieri togati fra autosospensioni (oltre al giudice di Reggio Emilia, hanno optato per questa scelta altri tre in quota alla corrente di Magistratura indipendente, cioè Antonio Lepre, Corrado Cartoni e Paolo Criscuoli) e una dimissione (Luigi Spina di Unicost). Morlini ha deciso di autosospendersi per «senso di responsabilità», pur nella «certezza della correttezza del mio comportamento», rivelando di aver incontrato per caso in un albergo il parlamentare Luca Lotti (Pd) a un dopo cena.

Il colpo di scena relativo a Morlini è doppio, in quanto è pure presidente della V Commissione, che conferisce gli incarichi direttivi. Ma relativamente alla Quinta Commissione, il Comitato di presidenza – a Palazzo dei Marescialli – è già intervenuto, modificandone la composizione: ora a presiedere sarà Mario Suriano (togato di Area) al posto del giudice reggiano. Poi – nella mattinata di ieri – l’incontro per Morlini e gli altri tre autosospesi con il vice presidente Ermini.

Da quanto filtra la parola dimissioni non l’ha pronunciata nessuno, ma ai quattro togati è arrivato l’invito a prendere celermente una decisione. E i consiglieri hanno garantito che prenderanno una decisione in tempi brevi. Quanto alla richiesta di dimissioni avanzata dall’Anm nei confronti dei togati autosospesi, Ermini ha già fatto sapere – davanti ai taccuini – come la pensa: «Questo è un punto che va chiarito e definito in tempi brevissimi, con senso di responsabilità da parte di tutti, oltre che nel rispetto delle garanzie per le persone coinvolte». L’invito è a fare un passo indietro? Comunque sia, la risposta arriverà, a quanto pare, velocemente. —



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