«Più di 30 anni di viaggi che non dimenticheremo» Ieri l’addio a Lanfranco
Nella basilica di San Marco parenti e amici si sono riuniti per il funerale del motociclista che ha perso la vita sulle strade del Bergamasco
Boretto. Cordoglio e commozione, ieri mattina, nella basilica di San Marco a Boretto dove si sono svolti i funerali di Lanfranco Faccini, il motociclista 76enne che ha perso la vita domenica scorsa a Seriate, nel Bergamasco, in un incidente.
Tanti borettesi si sono stretti attorno alla famiglia del pensionato, ancora increduli per l’assurda dinamica con la quale si è consumata la tragedia. La funzione è stata celebrata dal parroco don Luigi Mandelli, che ha provato a rincuorare i familiari dell’uomo – la moglie Emilia, le figlie Federica e Fiorenza con i generi e i nipoti – spendendo parole di grande fede e speranza, legate alla risurrezione. A
l termine, il feretro è stato trasferito al cimitero di Boretto, dove resterà per diverse settimane, per poi venire successivamente cremato.
Tra i tanti che hanno partecipato alle esequie, anche una folta rappresentanza del motoclub “Giuliano Villani” di Boretto, di cui Faccini faceva parte da circa trent’anni, e del quale era stato anche consigliere per due mandati. Proprio con gli amici motociclisti il 76enne domenica scorsa aveva partecipato a una gita sulle due ruote – come faceva spesso – che prevedeva un giro turistico in Val Taleggio.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo, i 13 componenti della comitiva hanno imboccato la strada del ritorno e una volta arrivati alle porte della città di Bergamo, all’altezza di Seriate, il gruppo si è diviso in due e nei pressi di una grande rotonda Faccini ha tentato di imboccare una tangenziale. Ma a causa probabilmente di una distrazione, l’uomo è entrato in tangenziale contromano, e dopo pochi istanti è stato travolto da un’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
Faccini era una persona molto conosciuta a Boretto, con un passato da istruttore di guida, una professione che aveva esercitato a lungo e che lo aveva fatto entrare in contatto con tantissime persone. Grande appassionato di viaggi, per qualche tempo aveva lavorato anche nel campo della macellazione.
In suo ricordo, gli amici del motoclub borettese, in questi giorni, hanno pubblicato un manifesto di partecipazione al cordoglio della famiglia, ricordando il compagno di mille avventure. Toccanti le parole: «Più di trent’anni di viaggi insieme non si dimenticheranno mai, migliaia di chilometri percorsi in Italia ed Europa con aneddoti curiosi, divertenti, goliardici ma soprattutto la voglia di scoprire sempre nuove strade, nuovi itinerari e sempre nuove cose da vedere e da imprimere nella nostra mente. Quante volte abbiamo sbagliato strada per poi tornare sui nostri passi e ritrovare la via giusta. Quella che speriamo tu abbia già ritrovato. Buon viaggio, ciao Faccio». —
A.V.
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