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Rogo nel cortile di un’azienda: ipotesi di dolo

Ambra Prati
Rogo nel cortile di un’azienda: ipotesi di dolo

All’esterno dell’ex Goldoni di via Farmacista sono bruciati venti fusti di lubrificanti. Danneggiati tre trattori. Quattro squadre dei vigili del fuoco impegnate per tre ore

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CORREGGIO. Un incendio di grandi proporzioni ha impegnato ben quattro squadre dei vigili del fuoco, nella notte tra sabato e oggi, domenica 9 giugno, all’esterno di un’ex azienda di trattori in via Farmacista. Viste le modalità con le quali si sono sviluppate le fiamme, i pompieri non escludono il rogo doloso: non che siano state trovate tracce concrete in tal senso, ma l’ipotesi nasce dal fatto che quel tipo di materiale, altamente infiammabile, difficilmente avrebbe potuto sviluppare un’autocombustione.

L’allarme alle 3.20

L’episodio si è verificato in via Farmacista, una stradina di campagna che segna il confine tra Correggio (anzi Mandrio, è vicino a Ceramiche Mandrio) e Migliarina di Carpi. Lì si trova l’ex capannone Goldoni, un’azienda metalmeccanica storica che produceva macchine agricole e che ora, dopo varie vicissitudini sindacali, fa parte di Arbos Group, una multinazionale rivenditrice di trattori in mano ai cinesi.

Alle 3.20 un passante ha allertato il 115, segnalando che vedeva alte fiamme levarsi dal cortile della ditta.

Sul posto si è recata per prima una squadra dei vigili del fuoco di Carpi, più prossimi, ma ben presto constatando le dimensioni dell’incendio sono stati chiesti rinforzi e sono sopraggiunte due quadre da Reggio Emilia più un’altra di supporto da Luzzara.

Ad andare a fuoco un contenitore di lamiera, stoccato in un box aperto all’esterno insieme a parecchio altro materiale metallico inutilizzato. L’armadio conteneva una ventina di fusti di olio lubrificante: taniche che vengono utilizzate per mantenere in funzione i motori dei macchinari agricoli.

Si tratta di liquidi che contengono dei grassi e che sono refrattari all’acqua: l’olio ha sviluppato dense colonne di fumo nero, compromettendo la visibilità e costringendo i vigili del fuoco a indossare mascherine per evitare di respirare il fumo tossico. Un intervento arduo, che ha impegnato a lungo una decina di uomini di via della Canalina.

Inoltre, nonostante l’armadio sia stato spostato per non compromettere le altre masserizie parcheggiate nel cortile, le fiamme hanno raggiunto e danneggiato lievemente tre trattori.

Soltanto alle 5.45, una volta domato l’incendio e messa in sicurezza l’area, l’operazione di spegnimento è stata dichiarata conclusa e i vigili del fuoco hanno potuto far rientro al comando.

Tutta da accertare la causa scatenante del rogo, che lascia perplessi gli esperti; sull’episodio sono in corso accertamenti ulteriori. —


 

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