Oltre 10mila visitatori al Corteo Matildico, il Medioevo conquista il pubblico
Intensa interpretazione di Eleonora Giovanardi per la regia di Sabrina Paravicini. Alla Maestà della battaglia la Quintana dell’Anello, Bianello vince sul ponte
QUATTRO CASTELLA. Più di diecimila persone sono accorse nel week end a Quattro Castella per la 54esima edizione di un Corteo Matildico che ha conquistato tutti, anche quest’anno. L’epilogo della manifestazione è avvenuto nell’arena matildica, come di consueto, colma di gente nonostante il gran caldo e il periodo decisamente avanzato (causa elezioni) rispetto agli anni scorsi.
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A vincere è stata la formula voluta dal Comitato matildico sempre più protesa ad abbracciare il linguaggio del teatro a cielo aperto. Una formula “baciata” dalla sapiente regia di Sabrina Paravicini che, coadiuvata da Cecilia Di Donato, ha messo in scena uno spettacolo degno del “Trono di Spade” con la rievocazione suggestiva della Battaglia della Nebbia, lo scontro sanguinoso realmente avvenuto sulle colline castellesi nell’ottobre del 1092.
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A rappresentare gli eserciti della Chiesa e dell’Impero un centinaio di figuranti immersi in una nebbia ricreata ad arte: dieci minuti di grandi emozioni conclusi tra gli applausi del pubblico con la vittoria dell’esercito di Matilde.
Altra novità, in apertura, il dialogo serrato tra Donizone, biografo di Matilde, e Guelfo V, suo secondo marito interpretati da due giovani attori della compagnia “MaMiMò”: Massimiliano Sozzi e Filippo Bedeschi.
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Per la prima volta al Corteo, è stata poi introdotta la figura di Enrico IV, interpretato da un bravissimo Andrea Gherpelli, ormai “di casa” a Quattro Castella. Il preludio all’ingresso in arena dei gruppi e delle contrade, tra spettacoli di sbandieratori e musici.
Il clou alle 19 in punto con l’episodio cardine del Corteo, la Re-infeudazione di Matilde nei suoi possedimenti ad opera di Enrico V. Dieci minuti di teatro di qualità con una Eleonora Giovanardi – noto al grande pubblico per il film con Checco Zalone e lo show con Maurizio Crozza – sugli scudi a dare anima e corpo alla figura di Matilde ben incalzata da un Valerio Di Benedetto a suo agio nei panni di Enrico V.
Sono poi cominciati i giochi medievali, caratteristici del Corteo. La Quintana dell’Anello, sfida che coinvolge quattro cavalieri in rappresentanza delle quattro contrade, se l’è aggiudicata la Maestà della Battaglia, mentre adrenalina a fiumi per il Gioco del Ponte, Gran Passo d’Armi – col piccolo imprevisto di un partecipante che si è fatto male, ma nulla di grave – vinto quest’anno dalla Gualdana di Bianello.
Il Corteo è stato preceduto in mattinata dal Corteo dei Fanciulli, con duecento bambini e bambine delle scuole castellesi impegnati a rievocare l’incontro tra Matilde ed Enrico V, la Santa Messa in costume medievale presieduta dal Vescovo di Reggio, monsignor Massimo Camisasca e gli apprezzati madonnari di Rivarolo Mantovano che hanno ricreato lungo la centrale via Roma le scene della Vita Mathildis, il libro di Donizone considerato la fonte storica più autentica per le vicende matildiche.
Fino a tarda sera in tutto il paese sono rimaste aperte le taverne storiche, gli accampamenti, il mercatino artistico. L’appuntamento è già proteso all’edizione 55 nel maggio del 2020.
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