Gazzetta di Reggio

Reggio

Chiedo rispetto per i tanti cittadini per i quali siamo persone capaci

ANDREA COSTA

Il segretario provinciale del Pd di Reggio commenta l’esito del voto all’indomani del trionfo di Vecchi al ballottaggio contro Salati 

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L’ANALISI

ANDREA COSTA

Un giorno ben speso è quello in cui, andando a dormire, tra le altre cose sai di aver imparato qualcosa. Questo non significa che chiunque possa darti lezioni utili. E in questi anni ce ne siamo sentite dire tante, da molti: ci siamo sentiti dire che eravamo sconnessi, lontani dalle comunità, dai problemi delle persone, incapaci di dare soluzioni alle questioni importanti, che gli “altri” avevano più fiato, più idee. Poi però accade che arriva il momento del voto, quello in cui i cittadini esprimono la loro opinione e la realtà è molto diversa dalla narrazione.

La realtà è che il Pd a Reggio prende il 39% dei voti (cioè 31.248 voti, ed è questa la risposta anche a chi parla dell’affluenza ai ballottaggi: la gente a larghissima maggioranza aveva già indicato da quale forza politica voleva essere guidata al primo turno), che le nostre amministrazioni vengono confermate con risultati di consenso importantissimi.

Accade questo perché ci viene riconosciuto di essere donne e uomini capaci, animati da vera passione, in empatia con le loro comunità di cui conosciamo i problemi (che sono ancora, purtroppo, tanti) ma anche le tante cose straordinarie, perché non viviamo isolati in qualche torre d’avorio ma tra la gente e con la gente (è un passaggio importante incontrare i luzzaresi al mercato, parlare con i genitori dei compagni di classe delle mie figlie, o in fila al supermercato e, come me, lo fanno le tante splendide persone che si sono messe a disposizione all’interno di questa comunità politica).

Con grande delicatezza chiedo rispetto: rispetto prima di tutto per le decine di migliaia di persone che ci hanno dato così tanto consenso, per le quali evidentemente siamo prima di tutto persone degne e capaci; rispetto per una comunità politica che oggi potrebbe usare parole di spocchia e invece non lo fa ma non significa che sia disposta a tollerare quella altrui. Ci sono tante cose ancora da fare per migliorare la vita di tutti noi, non complichiamoci le cose vivendo di stereotipi che precludono ogni possibilità di confronto, ci allontanano dai contenuti e quindi dalle soluzioni dei problemi. Affrontiamo la quotidianità senza mai rinunciare ad avere lo sguardo alto verso l’orizzonte. —



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