Freccia Rossa in panne Odissea per 476 passeggeri
Finestrini e aria condizionata bloccati per oltre tre ore. In tre colpiti da malore Protezione civile mobilitata fino al trasbordo con passerelle da un treno all’altro
San Martino in Rio. Quasi tre ore sotto il sole, con i finestrini e gli impianti di condizionamento bloccati e una temperatura (esterna) di oltre 30 gradi: figuriamoci quella interna. Poi il trasbordo su altri due convogli, passando da binario a binario grazie alle passerelle poste tra le portiere del mezzo bloccato e quello di “salvataggio”.
È la disavventura capitata ieri pomeriggio a 476 passeggeri del treno Freccia Rossa 9806 che da Bari era diretto a Milano e che, invece, per un guasto tecnico, si è fermato nelle campagne tra San Martino e Rubiera, all’altezza della frazione di Gazzata, intorno alle 13.23.
Una disavventura che, giocoforza, ha causato ritardi a catena per decine e decine di treni, Freccia Rossa ma anche regionali e Intecity, dal momento che, per buona parte del pomeriggio, tutti questi treni hanno dovuto condividere la linea ferroviaria convenzionale, ovvero le rotaie della vecchia tratta Bologna-Milano, per bypassare il tratto in cui il Freccia Rossa è rimasto in panne; almeno fino a quando non è stato condotto nella officina più vicina.
Tre persone, a causa del forte caldo, hanno dovuto ricorrere all’assistenza dei sanitari delle ambulanze, fatte arrivare in forze in via preventiva, date le condizioni estreme in cui i viaggiatori hanno dovuto attendere la soluzione del problema. Malori dovuti al caldo e ai disagi. Per fortuna, malori non gravi. Le tre persone interessate hanno poi rifiutato il trasporto in ospedale.
Oltre ai mezzi del 118 – tre ambulanze da Correggio e Rubiera più un’automedica sempre da Correggio – sul posto la mobilitazione è stata massima, da parte di tutte le forze di Protezione civile, polizia e carabinieri compresi.
La situazione era infatti molto pericolosa e preoccupante. Surreale vedere decine di passeggeri fuori dal treno fermo, accanto ai binari che corrono in coppia per consentire il viaggio dei convogli nelle due direzioni.
Le operazioni di soccorso sono state coordinate – tramite il funzionario della questura Carlo Maria Basile, sul posto – dalla prefettura e dal questore di Reggio Emilia, alle quali Trenitalia ha comunicato il guasto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti, personale della polizia ferroviaria di Reggio Emilia, carabinieri, 118, polizia locale dei due Comuni interessati: oltre a San Martino in Rio, anche la vicinissima Rubiera.
Appena avuta la notizia, sul posto si sono precipitati anche i due sindaci Paolo Fuccio di San Martino in Rio ed Emanuele Cavallaro di Rubiera. A un post su Facebook Fuccio affida i suoi ringraziamenti alle forze dell’ordine e ai soccorritori, tra i quali, tra gli altri, anche i volontari Auser di San Martino e di Rubiera e l’associazione nazionale carabinieri: «La nostra macchina locale delle emergenze funziona molto bene e si è attivata immediatamente. Trenitalia è meglio invece che si attivi velocemente per rivedere le procedure in caso di guasto ai loro mezzi; hanno messo a dura prova i loro passeggeri. Oggi sono dovuti arrivare due treni per trasbordare tutte le persone, emergenza terminata poco dopo le 17».
Almeno 25 i treni Freccia Rossa interessati dai ritardi, che sono arrivati fino ai 70 minuti. —
Miriam Figliuolo
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google