Magro bottino alle urne per la Lega emiliana
REGGIO EMILIA. Anche al ballottaggio la Lega sotto la guida del segretario Gianluca Vinci non sfonda a Reggio e più in generale in Emilia. Vince a Forlì e a Ferrara, quest’ultima regno incontrastato del neo sindaco Alan Fabbri, ma segna il passo nel resto dell’Emilia. A Modena sono tre i comuni passati al Carroccio: Sassuolo, Mirandola e San Felice, mentre nel reggiano se riesce a portare al ballottaggio Roberto Salati, dall’altro negli altri Comuni tutti i candidati riferibili al centrodestra sono stati sconfitti al primo turno. Un risultato probabilmente dovuto anche alla difficoltà del Carroccio di individuare candidati capaci di attirare gli elettori e sfruttare l’effetto Salvini.
E anche a Reggio la scelta è caduta su un candidato civico e poco leghista come Salati. In qualche Comune reggiano la Lega ha anche scaricato il proprio candidato e in altri ha imbarcato uomini che hanno creato qualche imbarazzo. Come a Casalgrande o a Scandiano, dove il nome individuato dalla Lega è stato di fatto depennato dopo pochi giorni. Mentre in altri Comuni ancora i candidati della Lega nella lista del centrodestra sono scomparsi o quasi. Gli stessi eletti in Sala Tricolore, se si eccettua Gianluca Vinci e il capo dei giovani padani Matteo Melato, sono poco conosciuti. Probabilmente il Carroccio continua a pagare l’assenza di un gruppo dirigente e di un radicamento territoriale per la fuoriuscita uscita in massa di un gruppo dirigente di stretta bossiana nato sotto l’ala di Angelo Alessandri di qualche anno fa. Un vuoto che Vinci non è riuscito o non ha voluto riempire. —
R.F.
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