Una giunta allargata per risolvere i rebus
Si ipotizza un assessore in più rispetto all’esecutivo uscente. Fra i papabili Rabitti e Bonvicini. Sfida nel Pd per il capogruppo
REGGIO EMILIA. Per ora quattro conferme: Valeria Montanari alla Partecipazione e alla Comunicazione, Raffaella Curioni all’Istruzione e – si vocifera – alla Cultura (l’alternativa potrebbe essere la stessa Montanari o un nome esterno), Alex Pratissoli alla Rigenerazione urbana e Daniele Marchi, che potrebbe virare dal Bilancio al Welfare, lasciato libero dall’ormai ex Matteo Sassi. Molti di più i nodi da sciogliere. A partire dalla collocazione di Annalisa Rabitti, ex presidente Fcr e regina delle preferenze con 1.345 voti, e del mattatore Dario De Lucia, secondo in termini di voti (875). Senza dimenticare le tre civiche che hanno tirato acqua al mulino di Vecchi, riuscendo a guadagnare un posto in consiglio. Si è preso qualche giorno il sindaco rieletto, Luca Vecchi, per mettere a punto la nuova giunta, con ogni probabilità composta non prima di due settimane.
IL ROMPICAPO
Un rebus legato a diverse variabili, con alcuni punti fermi da cui partire. La nuova giunta potrebbe essere composta da nove assessori, uno in più rispetto a quella uscente, dal momento che nel 2014 Vecchi per scelta aveva messo in squadra una persona in meno rispetto al consentito. Una giunta “allargata”, dunque, anche per risolvere i problemi di abbondanza di quanti puntano a un posto al sole, battendo cassa dopo la vittoria. Ma nella quale potrebbero esserci new entry dell’ultimo minuto, estranei al balletto elettorale.
il gruppo
Per il secondo mandato, Vecchi non sembra disposto ad attingere a man bassa dalla schiera degli eletti. Ma ogni ragionamento sulla giunta – prerogativa esclusiva del sindaco – dovrà tenere conto anche degli equilibri del gruppo Pd e delle aspettative delle liste collegate. Nel primo caso, il ruolo di capogruppo dell’uscente Andrea Capelli – a sua volta in corsa per un assessorato alla Mobilità, la Bilancio o una partecipata – potrebbe essere ricoperto da De Lucia, in una sfida che vede schierati anche Claudia Aguzzoli e Gianluca Cantergiani. In alternativa, ma più difficilmente, De Lucia potrebbe essere proposto come presidente del Consiglio comunale, in un ruolo che in realtà molti vedono tagliato per Lanfranco De Franco, rieletto con Reggio è, che tuttavia sarebbe in corsa anche per un assessorato al centro storico.
IL BILANCINO
Un gioco a incastri ancora fluido che potrebbe essere risolto con la definizione delle deleghe, sulla quale i lavori sono in corso, per evitare sovrapposizioni. È probabile che Carlotta Bonvicini, eletta con Immagina Reggio (lista promossa da Paolo Gandolfi), sarà il nuovo assessore all’Ambiente al posto di Mirko Tutino, ottenendo la delega di vicesindaco. Ruolo quest’ultimo non disdegnato dalla Rabitti, che vorrebbe portare il progetto Senza Barriere in giunta. Ma solo dopo un confronto con Vecchi deciderà se puntare davvero a un assessorato o tornare in Fcr. Sul versante Integrazione e Città Internazionale, c’è chi scommette su Layla Yusuf di +Europa (che in cambio della Fondazione E35 a cui sembra destinata l’uscente Serena Foracchia potrebbe lasciare il passo all’eletta Maria Francesca Sidoli, ma per una delega al Bilancio o al Commercio), ma altri sono pronti a sostenere che quel ruolo sia tagliato per Matteo Iori della Papa Giovanni o Marwa Mahmuod. Due nomi che aprono il campo alla collocazione degli indipendenti che si sono spesi per il Pd. E se per il medico del Core, Claudio Pedrazzoli, si parla solo di una commissione, per l’avvocato Nicola Tria c’è chi pensa a un assessorato a Legalità e Sicurezza, ruolo che è stato di Natalia Maramotti. —
E.Spa.
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