Vaccari: «Grande tristezza» Pd: «Riflessione e ripartenza»
L’ex sindaco: «Ho vissuto momenti di grande condivisione alternati a decisioni che ho preso nella più totale solitudine»
CASALGRANDE. «Essere sindaco di una comunità come Casalgrande è sicuramente una delle esperienze più belle che possano accadere ad un uomo». Sono queste le parole con cui Alberto Vaccari si congeda dal ruolo di primo cittadino. Ora è il momento dell’inevitabile commozione: «Quando si entra la prima volta nell'ufficio, quando si indossa emozionati la fascia tricolore, si sa già che si è prestati a questa attività per un tempo limitato. Si parte, quindi, già preparati ad un saluto finale inevitabile. Ma, come sempre accade, l’essere preparati non evita la tristezza che fa stringere il cuore, quando si appoggia la fascia sulla scrivania per l’ultima volta», scrive Vaccari su Facebook.
E arrivano i ricordi: «Ho vissuto momenti di grande condivisione e di grande senso collettivo, alternati a decisioni che ho dovuto assumere nella più totale solitudine, consapevole che nessuno mi avrebbe mai ringraziato, ma tanti sarebbero stati pronti a criticare».
Senza molti rimpianti, in questo senso: «Di una cosa posso essere certo: ho sempre messo il bene comune davanti al bene particolare. Ho creduto appassionatamente e visceralmente che la politica, quella bella, alta, fatta di ideali e valori, potesse venire tradotta in azioni concrete anche in una realtà di provincia. Ci credevo, e oggi ne ho certezza. Per questo, per tutta questa meraviglia che è Casalgrande, il mio impegno non verrà meno».
Anche il Pd di Casalgrande, erede della sinistra che ha sempre governato il territorio, commenta la realtà tutta nuova: «Sono stati mesi lunghi e intensi. Un gruppo, quello del Pd, di donne e di uomini che hanno fatto il possibile per il bene della comunità, l’unica cosa che in questo momento conta. Ringraziamo i nostri elettori, i candidati, i volontari e tutte quelle persone che ci hanno sempre supportato. Facciamo i complimenti al nuovo sindaco, al quale auguriamo buon lavoro, e visto che lo abbiamo conosciuto in questi 5 anni in consiglio comunale siamo sicuri che sarà il sindaco di tutti».
E ora? «Saranno 5 anni di ricostruzione; da domani comincerà il tempo della riflessione e della ripartenza. E ora c’è la Festa di Villalunga che ci aspetta». —
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