Blitz all’alba al campo nomadi la polizia cerca armi e trova oro
L’operazione è legata alla sparatoria del 20 aprile in cui venne ferito un 32enne È emerso che la pistola utilizzata fa parte di un arsenale rubato nel Ferrarese
Il blitz, nel campo nomadi di via Sinistra Tresinaro, è scattato alle prime ore del mattino di ieri. Gli agenti di polizia della questura di Reggio Emilia, in tutto una sessantina, armati di metal detector, cercavano armi che, alla fine, non sono state trovate.
Questo in seguito alla sparatoria che avvenne nel campo nomadi il 20 aprile scorso, quando un 32enne fu colpito a una gamba da uno dei cinque, forse sei, proiettili esplosi da un altro abitante del campo, il 35enne Teres Grisetti, che poi si costituì tre giorni dopo facendo ritrovare anche la pistola.
L’arma risultò poi rubata. Emerge ora che fosse parte del bottino comprendente diverse altre armi di un furto compiuto ai danni di un privato nel Ferrarese.
La polizia dunque ha voluto accertarsi che anche le altre armi rubate non fossero nascoste nel campo nomadi dove la pistola era stata usata da Grisetti al culmine di uno scontro tra famiglie legato alla gelosia per una donna contesa: questo almeno quanto emerso durante l’udienza di convalida dell’arresto a carico del 35enne ora in regime di custodia cautelare ai domiciliari, ma lontano dal campo di Correggio per evitare altre ritorsioni.
Grisetti era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio – derubricato per ora in lesioni gravi colpose –, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.
Invece delle armi, di cui non si è trovato traccia, a saltare fuori, ieri, è stato un cofanetto pieno di monili e ori, di ignota provenienza. A trovarlo non un metal detector, ma la perizia degli agenti che hanno intuito la presenza di qualcosa nel controsoffitto del bagno di una campina, il cui proprietario, però, era assente.
Un’operazione di polizia giudiziaria, quella svolta ieri, coordinata dal dirigente della Squadra mobile, Guglielmo Battisti, che ha impegnato 60 uomini della polizia di Stato: 18 della Squadra mobile, 18 della Questura, 18 del reparto Prevenzione crimine e 5 della Polizia scientifica di Reggio Emilia e di Bologna.
«L’operazione è consequenziale a quanto avvenuto ad aprile – ha spiegato al termine Battisti – quando si è verificata una sparatoria all’interno del campo nomadi di via Sinistra Tresinaro. Era stata usata un’arma derivante da un furto. Abbiamo pensato che fosse doveroso tornare con personale specializzato, compresa la Polizia scientifica, e macchinari idonei a cercare metallo, per accertare l’eventuale presenza di altre armi illegali occultate all’interno del campo. La perquisizione è stata negativa per quanto riguarda le armi, ma abbiamo trovato oro e monili di cui ora verificheremo la provenienza». —
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