Boorea finanzia le coop agganciando ancora l’utile
Risultato netto di 12.500 euro per la finanziaria con 20 milioni di patrimonio Bosi: «Il peggio è passato. Noi realtà unica che coniuga finanza e solidarietà»
REGGIO EMILIA. La febbre è passata. Almeno quella da cavallo alle cooperative. A dirlo è il secondo segno “più” consecutivo nei bilanci d’esercizio della società cooperativa Boorea. La finanziaria cooperativa dell’Emilia-Ovest nei giorni scorsi ha riunito i soci e approvato il documento 2018 che si è chiuso con un piccolo utile di 12.500 euro (erano 721.000 euro nel 2017), considerato però significativo, importante proprio perché generato dalla gestione caratteristica della società. L’utile netto è maturato quindi al termine di un esercizio non condizionato sul piano reddituale da operazioni di carattere straordinario.
Sono 206 oggi le coop socie di Boorea Emilia Ovest, società di riferimento per il mondo cooperativo delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Boorea presenta una decisa solidità patrimoniale (quasi 20 milioni di euro) e una buona liquidità (circa 2 milioni), caratteristiche che consentono di guardare al futuro con ottimismo e di poter intraprendere anche operazioni di buona rilevanza.
«Il nostro cda - spiega Luca Bosi, presidente di Boorea oltre che di Legacoop Emilia Ovest e della società edile Sicrea spa - in questi anni ha dovuto gestire situazioni complesse e per certi versi anche inedite. Oggi, dopo qualche stagione difficile, possiamo ritornare a perseguire appieno la nostra mission. Siamo una realtà economica unica che va da Reggio a Piacenza ed interpreta pienamente l’area vasta e le sua potenzialità. Unica anche perché la nostra mission coniuga con la finanza, la cultura, la solidarietà e la memoria, valori che nella nostra ottica diventano anche leve per la crescita. Crediamo che la cooperazione sia uno strumento utile al nostro territorio ma anche a chi è lontano da noi geograficamente».
Con i rendimenti degli investimenti, rappresentati ormai in misura minore da immobili (2 milioni di euro) e in misura decisamente prevalente (oltre 14 milioni di euro), da prestiti allo sviluppo e finanziamenti in quota capitale investiti nella finanza cooperativa e in decine di imprese cooperative di dimensioni medio-piccole, attive soprattutto nel sociale, Boorea nel 2018 ha coperto i modesti costi operativi, mantenuti snelli nel rispetto di una cultura gestionale finalizzata e evitare gli sprechi, e ha generato un utile. I rendimenti dei finanziamenti concessi da Boorea alle imprese associate sono bassi, perché obiettivo strategico della cooperativa è quello di garantire ai soci l'accesso al credito a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle reperibili sul mercato privato.
Boorea inoltre tra il 2017 e il 2018 ha attivato finanziamenti come socio sovventore o finanziatore per circa 200 mila euro verso quattro workers buy out - nuove società cooperative nate con la partecipazione del lavoro e del capitale dei soci lavoratori - come Methis Office Lab, Panificio Cooperativo, Fornace di Fosdondo ed Aluminium Tec, imprese che oggi danno lavoro a circa 100 persone.
Per quanto concerne la mission storica, quella della solidarietà, nel 2018 Boorea ha erogato a vari beneficiari circa 100mila euro tra risorse proprie e donazioni raccolte col fund raising. —
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