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CASTELNOVO MONTI 

Il caso della immobiliare B&B trattato da “Mi manda Rai Tre”

L’immobiliare non partecipa. Tiziana Zunino: «La nostra casa venduta ad altri». L’esperta: «Possibili responsabilità da parte degli amministratori»

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CASTELNOVO MONTI. La vicenda dell’azienda B&B, immobiliare di Alberto Bini e – fino al 2016 – del fratello Enrico, sindaco di Castelnovo Monti, è stata trattata lunedì mattina nel corso di “Mi Manda Rai 3”, programma di Salvo Sottile che tratta questioni legate ai consumatori. La puntata è stata incentrata sulle «insidie che si possono nascondere dietro l’acquisto della casa», come ha ricordato il conduttore. In studio Tiziana Zunino, moglie di Gabriele Vallarino, che ha esposto la vicenda della casa costruita dalla B&B che voleva acquistare assieme al marito. Anzi, che era sicura di avere acquistato, salvo poi incappare in una “sorpresa” di cui ora si occupano gli avvocati. «La nostra casa è stata venduta ad altri», ha ribadito la donna, che vive ad Arenzano (Genova). «Abbiamo comprato una casa in costruzione a Cogoleto e avevamo siglato il preliminare versando 109.000 euro con un preliminare di contratto fatto da un notaio». Per motivi da chiarire, il preliminare non risulta trascritto nei Registri immobiliari. Così l’immobile è stato venduto ad altri, senza la restituzione dei soldi alla famiglia Zunino-Vallarino.

«La B&B è in liquidazione, ma posso sussistere responsabilità da parte degli amministratori della società», ha spiegato durante la trasmissione tv l’avvocato Laura Cecchini di Aduc, avvocato, esperta di contrattualistica, locazioni e diritto di famiglia. Durante la trasmissione Tiziana Zunino ha ricordato che «nella B&B, in qualità di socio, c’era una persona molto in vista, e questa cosa ci dava sicurezza. Ora risulta intaccata la nostra fiducia nelle istituzioni, visto che la nostra casa è stata rivenduta a terzi, ed è avvenuto il giorno prima di una udienza.Ma lo abbiamo saputo a distanza di mesi». Salvo Sottile ha detto di avere invitato la B&B in trasmissione. L’azienda ha risposto di no, «non avendo la possibilità di conoscere in anticipo come sarà trattata la vicenda», e ha aggiunto: «Una corretta informazione non può prescindere dal contradditorio tra le parti». Sottile: «Noi ci sentiamo corretti perché abbiamo raccontato la storia con un notaio e la protagonista. Alla B&B e al suo avvocato chiediamo di venire in trasmissione. Torneremo a parlare di questo caso». —

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