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Danni alle coltivazioni di albicocche e prugne dopo l’ultima grandinata

Danni alle coltivazioni di albicocche e prugne dopo l’ultima grandinata

Coldiretti: "In Italia  grandinate più del 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno"

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SCANDIANO. La grandinata che nel tardo pomeriggio di martedì ha colpito il territorio reggiano compreso tra il fiume Secchia e Salvaterra si è abbattuta, in modo particolare, sugli alberi di albicocche e prugne, con effetti devastanti sui frutti praticamente maturi e danni da conteggiare su pere e vigneti. Lo afferma la Coldiretti Reggio Emilia evidenziando come, seppur per un breve lasso di tempo, siano caduti chicchi più grandi di una pallina da pingpong, colpendo una delle zone della provincia vocata alla produzione di frutta e di Lambruschi, Malvasia e Spergola, Dop e Igp.. «La grandine – afferma la Coldiretti Reggio Emilia – ha colpito in modo serio le varietà precoci di albicocche, prugne, pere e mele, mentre le varietà tardive, non ancora in maturazione, hanno subito meno danni. Anche sui vigneti i danni non sono ancora ben quantificabili, anche se per ora appaiono di moderata entità, con la rottura di alcuni grappoli, che in questi giorni sono in fase di formazione, foglie e tralci divelti».

«Dall’inizio del 2019 – prosegue la Coldiretti – in Italia sono state registrate ben 86 grandinate, più di una ogni due giorni, con un balzo del 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo i dati Eswd, la banca dai degli eventi estremi in Europa. Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione – conclude la Coldiretti – che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti». —

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