Droga e soldi in un vano segreto dell’auto Sequestrati sei chili di cocaina e hascisc
La polizia fa irruzione in un’abitazione meta dei pusher reggiani: in manette un albanese 25enne e un marocchino 45enne
Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nell’abitazione, lo spacciatore marocchino aveva già aperto uno dei due panetti che gli erano appena stati consegnati: seduto accanto a un tavolino dove aveva appoggiato, dentro ad una bacinella di plastica, il chilo di cocaina che stava incidendo, stava confezionando in serie involucri del peso compreso tra 25 e 100 grammi, dopo averli pesati su diversi bilancini di precisione.
Si può immaginare la sorpresa dell’uomo intento al taglio, praticamente colto sul fatto dagli agenti.
In manette, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sono finiti Redjan Plaka, 25 anni, albanese residente nel Forlivese, e Mounir Habbi, 45 anni, marocchino con la residenza in patria. Entrambi incensurati, secondo gli inquirenti i due sono figure di vertice di un traffico di spaccio di secondo livello. Erano cioè la fonte dei fornitori: i pusher reggiani si recavano da loro periodicamente per fare “scorte” consistenti.
Al termine di un’operazione antidroga, gli agenti della squadra mobile della polizia di Reggio, in trasferta nel Modenese, hanno centrato un altro maxi sequestro di quasi sei chili di stupefacenti: 3,5 chili di cocaina e 2,2 chili di hascisc . Il valore della vendita al minuto della cocaina in sasso si aggira sui 400mila euro, quello dell’hascisc all’incirca in 10mila euro.
Tramite la sinergia con i colleghi di Modena, le attenzioni degli uomini del dottor Guglielmo Battisti si sono concentrate su un’abitazione in Strada Fossa Monda Sud, alla periferia cittadina in una zona piuttosto isolata, vicino al casello dell’autostrada di Modena Sud.
Martedì in mattinata i poliziotti appostati nei dintorni hanno visto una Volkswagen Polo entrare nel cortile; un uomo è sceso (l’albanese) e ha scambiato qualcosa con il marocchino, domiciliato lì.
Come primo passo è stato fermato e identificato il 25enne, che però, nient’affatto agitato, pareva “pulito”, così come la macchina.
Pochi minuti dopo il blitz all’interno dell’abitazione, dove il 45enne, che non sospettava di essere tenuto d’occhio, è stato sorpreso mentre era già intento al lavoro di taglio. Non solo: durante la perquisizione delle stanze, da un mobiletto sotto la televisione sono spuntati altri due chili di hascisc.
A quel punto gli agenti hanno deciso di approfondire la posizione dell’albanese, che non ha lasciato trasparire alcun segno di nervosismo: il 25enne doveva avere altra droga o soldi, visto che era stato documentato uno scambio. L’auto è stata portata in questura e, con pazienza, la carrozzeria è stata smontata pezzo per pezzo: gli agenti ci hanno impiegato sei ore. Ed ecco la scoperta: un vano segreto ricavato nel cruscotto, dov’erano custoditi un panetto da un chilo di cocaina e 40mila euro di contanti, in mazzette sottovuoto.
Entrambi gli insospettabili sono stati portati in carcere a Modena.—
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