Due quindicenni sorprese a rubare Il taccheggio diventa moda
reggio emilia. Ladre di vestiti, per essere alla moda, di certo non per bisogno. Due quindicenni sono entrate in un negozio del centro commerciale “I Petali” armate di forbicine per staccare il dispositivo antitaccheggio dei capi d’abbigliamento, che hanno nascosto a strati sotto i vestiti indossati o all’interno di borse e zaini. Ma stavolta le due ragazze sono state tradite della loro poca esperienza: non sapevano della presenza di un ulteriore dispositivo che, alle casse, ha suonato, facendo scoprire il loro gesto.
Le adolescenti sono state fermate dai dipendenti del punto vendita e consegnate, poco dopo, ai carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuto sul posto per l’ennesima volta. Le conseguenze (almeno quelle penali) per le quindicenni sono state minime: se la sono cavata con una segnalazione per il reato di concorso in furto aggravato. Ma si può immaginare la reazione dei rispettivi genitori quando, chiamati al comando di corso Cairoli, hanno scoperto che le loro figlie, incensurate e all’apparenza brave ragazze, si sono macchiate di un furto.
È accaduto martedì scorso al centro commerciale di piazzale Atleti Azzurri d’Italia, che detiene la palma del più taccheggiato dagli adolescenti. Solo qualche settimana fa, sempre nello stesso luogo, quattro ragazzine, dopo aver marinato la scuola, erano state fermate dai militari perché trovate con alcuni vestiti rubati in diversi negozi.
Quello dei minorenni sorpresi a rubare è purtroppo un fenomeno in crescita, una vera e propria moda tra i ragazzi – e soprattutto le ragazze – in età scolare. Le adolescenti, spesso animate dal desiderio di essere trendy, escono dicendo ai familiari di andare a fare una passeggiata con le amiche e invece si dedicano in gruppo allo shopping illecito. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
