Eroina, 4 anni di carcere allo spacciatore incallito
REGGIO EMILIA. Al nigeriano 28enne Jerry Jude – arrestato dalla squadra mobile il 24 gennaio scorso – sono state ieri contestate 70 cessioni di eroina a tre diversi italiani che da lui compravano la droga da circa un anno nei pressi della stazione.
Un’udienza preliminare decisamente in salita per il pusher che avendo una recidiva specifica reiterata infraquinquennale sa di avere – in partenza – la pena aumentata di due terzi. Poi c’è la determinazione del quantitativo di droga ai fini giudiziari. Per il pm Laura Galli il fatto è grave, da qui – complessivamente – una richiesta di condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione. L’avvocato difensore Mario Di Frenna si è rifatto alla giurisprudenza, ritenendo che inquadri quelle piccole ma continuative cessioni di droga come un fatto di lieve entità, quindi con una richiesta di pena più contenuta rispetto all’accusa. Una riqualificazione del fatto avallata anche dal gup Giovanni Ghini che ha emesso una condanna a 4 anni di carcere e 3mila euro di multa. Jude, presente in aula, rimane quindi in cella.
In quel periodo – nella zona della stazione ferroviaria – erano stati inferti più colpi all’attività di spaccio da parte della squadra mobile.
Gli agenti in quelle indagini avevano monitorato le attività illecite connesse soprattutto al controllo del traffico di droga tra via Turri, via Vecchi e via Sani. Attività illegale che risulta passata in gestione alla malavita nigeriana che ha spodestato quella magrebina. —
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