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Il ladro 19enne si scusa davanti al giudice Ha l’obbligo di firma

È accusato di rapina impropria per la manata a una ragazza I dubbi della difesa: «Era pieno di gente, l’ha solo urtata»

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REGGIO EMILIA. Non ha certo l’aria del delinquente il marocchino 19enne Jamal Abdellahdi che è stato arrestato martedì pomeriggio al culmine di uno sconclusionato furto in via Toschi ai danni del negozio di elettrodomestici Dag, aggravatosi in rapina impropria per una manata al collo ad una ragazza che ha cercato d’intralciare la fuga del nordafricano insieme ad un complice che sinora non è stato rintracciato.

Davanti al giudice Silvia Guareschi, il 19enne si è scusato, ha detto di essere in difficoltà economiche perché non lavora e che in quel trambusto si era spaventato, rendendosi conto di essere finito in una storia più grossa di lui e di aver voluto riportare in negozio la cassa acustica rubata dal complice (la sua l’aveva già consegnata durante la fuga in quanto bloccato dal commesso) per recuperare il cellulare perso sempre in quei concitati momenti in cui – sostiene – ha solo urtato la ragazza sotto i portici di via San Carlo.

Parole che fanno anche pensare come Abdellahdi possa essere stato trascinato in questa vicenda dal complice più vecchio ma che sinora l’ha fatta franca. Comunque sia, nei guai resta il giovane marocchino che ora ha l’obbligo di firma in questura, in attesa che venga processato il 25 luglio. A fine-udienza l’avvocato difensore Debora Corradini si sofferma davanti al taccuino su un aspetto: «Ho dei dubbi sulla dinamica – rimarca – le modalità non mi sembra che possano identificare una rapina impropria. C’era pieno di gente, poteva urtare chiunque».

Il 19enne è da un anno e mezzo in Italia, ha il permesso di soggiorno in attesa di rinnovo ed è domiciliato in un appartamento di via Turri. Come ricostruito dalla polizia, sono entrati al Dag in due, di soppiatto, mentre titolare e commessi erano impegnati a servire i clienti. In pochi secondi si sono diretti verso lo scaffale situato accanto all’entrata, e hanno preso sottobraccio una cassa acustica ciascuno, per infilare poi la porta. Un furto mordi e fuggi interrotto però dal provvidenziale intervento di un commesso e una passante: hanno permesso di far arrestare uno dei fuggitivi. —

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