Non si ferma all'alt e semina il panico, camionista arrestato
Inseguimento a Corte Tegge. Per fermare il mezzo la pattuglia dei carabinieri si dovuta mettere di traverso
CAVRIAGO (REGGIO EMILIA). A tutta velocità sulle strade di Corte Tegge, rischiando più volte di scontrarsi con altri veicoli. E' successo giovedì 12 giugno, alla sera. Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio ha intimato l’alt all'autocarro quando si trovava in transito lungo via Prati Vecchi. Il conducente del mezzo in un primo momento si è accostato, ma poi, alla vista del militare che si era avvicinato alla cabina, ha ripreso repentinamente la marcia rischiando di investirlo.
Immediato l’inseguimento della pattuglia dell’Arma che ha trovato non poche difficoltà nel fermarlo nuovamente visto che l’autista dell’autocarro, per evitare di essere affiancato dall’Arma, ha preso a circolare al centro della strada e addirittura contromano, creando non pochi rischi alle altre autovetture in transito.
L’intervento dei colleghi della stazione di Cavriago, inviati in aiuto, ha consentito di sbarrare la strada al mezzo pesante riuscendo così finalmente a fermarlo. Il conducente, non pago del pericolo che aveva arrecato agli utenti della strada ed agli stessi militari, una volta avvicinato da questi ha pensato bene di opporsi al controllo usando violenza su uno di loro che lo stava invitando a scendere dal veicolo, rifiutandosi inoltre di farsi identificare.
Riusciti ad immobilizzarlo e posto in sicurezza l’autocarro, gli uomini dell’Arma hanno avviato i controlli sull’uomo, trovato in possesso di un cutter il cui porto nella circostanza non era giustificato, e sullo stesso mezzo.
Accompagnato in caserma e riportatolo alla calma, quindi, si è proceduto alla sua identificazione ed alla contestazione dei reati di resistenza e lesioni ad un pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Fatti per i quali è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria reggiana. Il cutter è stato posto sotto sequestro.
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