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Palpeggiò una poliziotta il 28enne arrestato è libero Il Sap: «È inconcepibile»

Am. P.
Palpeggiò una poliziotta il 28enne arrestato è libero Il Sap: «È inconcepibile»

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reggio emilia. È già libero il 28enne con passaporto finlandese arrestato per violenza sessuale dopo aver palpeggiato una poliziotta. Il rilascio ha fatto insorgere il Sap (sindacato autonomo di polizia), mentre il questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone ha emesso nei confronti dell’uomo un ordine di allontanamento, da ottemperare entro un mese, dal territorio nazionale.

Sabato scorso il 28enne, un senzatetto noto per bazzicare nella stazione storica, è stato all’origine di due interventi della polizia. Al mattino ha rubato lo zaino a un viaggiatore, ma il derubato lo ha rincorso, si è ripreso il maltolto e ha consegnato il ladro alle volanti, che lo hanno denunciato. Al pomeriggio un’altra allerta da parte di un bar della stazione, dove il senzatetto urlava, minacciava e arrecava disturbo. Rintracciato nei dintorni da due agenti Polfer (un uomo e una donna) e portato nell’ufficio della polizia ferroviaria, durante gli accertamenti di rito il fermato ha osato toccare il seno alla poliziotta, mimando atti di autoerotismo davanti all’agente allibita.

L’uomo è stato dichiarato in arresto per violenza sessuale aggravata (l’aggravante consiste nel fatto che la vittima è stata un pubblico ufficiale in servizio), in attesa della convalida, risoltasi in un nulla di fatto.

Sull’esito giudiziale è insorto il Sap, il sindacato autonomo di polizia. «Nonostante l’accusa gravissima e la presenza di una donna poliziotto oggetto di molestie, il soggetto è stato subito rilasciato poiché il giudice ha ritenuto il fatto “di lieve entità” – ha dichiarato il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni – Può la violenza sessuale essere di lieve entità? Inconcepibile. Rilasciare chi compie tali atti significa legittimarlo a continuare nel suo comportamento. Probabilmente domani la prossima vittima sarà la figlia o la moglie di qualcun altro». Alla collega, ha proseguito Paolini, «tutta la nostra solidarietà per gesti di pura inciviltà e degrado da parte di soggetti irrispettosi innanzitutto delle donne e dopo delle istituzioni». —

Am. P.

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