Per sei chili di marijuana condanna soft ed è libero
REGGIO EMILIA. Per la legge sei chili di marijuana sono un’ingente quantità, con conseguente aggravamento della pena? Sull’interpretazione difforme del pm Laura Galli e del difensore Alessandro Conti si è “giocata” ieri l’udienza preliminare – con rito abbreviato – tenutasi davanti al gup Giovanni Ghini. Al centro l’arresto – il 29 dicembre scorso – del corriere della droga nigeriano John Akokadiken, 33 anni, che aveva con sè una valigia con la droga ed era stato bloccato dalla Polfer alla Mediopadana. Il nigeriano ha confessato da tempo, quindi tiene banco solo l’entità della condanna. Per il pm quella “maria” è un’ingente quantità, da qui la richiesta di 3 anni e mezzo di reclusione. Di parere opposto la difesa: «Attingendo dalla tabella ministeriale, i sei chili di quella droga non superano, quanto a principio attivo, la soglia del massimo detenibile al giorno». Tesi difensiva che, dopo una lunga camera di consiglio, ha fatto breccia nel gup Ghini: condanna a 2 anni e mezzo, a cui vanno tolti i sei mesi già trascorsi in cella. Quindi il nigeriano è tornato libero e finirà di espiare la pena in affidamento ai servizi sociali. —
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