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Reggio Emilia, bufera in Comune su nomine e appalti: 15 indagati

Reggio Emilia, bufera in Comune su nomine e appalti: 15 indagati

Tre anni di indagini: la Guardia di finanza negli uffici pubblici, studi professionali e nelle abitazioni degli indagati. Al centro. Le accuse vanno dalla corruzione alla rivelazione di segreto d’ufficio e abuso d’ufficio

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REGGIO EMILIA  Dall'appalto per la gestione dell'asilo nido Maramotti a quello per la rimozione dei veicoli, fino agli affidamenti per i servizi legali e assicurativi. Sono alcuni degli ambiti sui quali la procura di Reggio Emilia contesta a 15 indagati diverse irregolarità relative alle procedure di affidamento dei lavori o dei servizi da parte del Comune.

Da questa mattina i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, sta effettuando delle perquisizioni, ordinate dalla Procura, in Comune di Reggio Emilia, nelle sedi di alcune società e professionisti che hanno avuto appalti o servizi dall'amministrazione, oltre alle abitazioni degli indagati.

L’operazione di polizia giudiziaria va ricondotta ad una attività di indagine eseguita dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia negli ultimi tre anni nel settore degli appalti pubblici, con la direzione della Procura, prendendo in esame alcuni rilevanti appalti del Comune di Reggio Emilia.

Contestualmente alle operazioni di perquisizione, sono stati notificati avvisi di garanzia ai 15 indagati. I reati per i quali si procede sono: turbata libertà degli incanti, falsità ideologica del pubblico ufficiale, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e corruzione.

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Le contestazioni rigaurdano nello specifico: la nomina del direttore dell’Azienda pubblica di servizi alla persona; l'affidamento dei servizi legali ed assicurativi del Comune; la gestione dell’asilo nido “Maramotti”; la rimozione di veicoli e ripristino sicurezza stradale; la gestione di riscaldamento e manutenzioni impianti edifici comunali; la gestione di aree di sosta comunali e trasporto scolastico, di qui la necessità di approfondire gli accertamenti e di ricercare ogni documento o elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

L'inchiesta non è collegata alla precedente indagine di febbraio, che vede indagati per abuso d’ufficio e falso 18 dirigenti del Comune, per fatti del 2013.

 

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