Sgarbi si corregge «Io ho sempre difeso la Chiesa»
«Gentile direttore, rileggendo la mia lettera, ho trovato un “non” di troppo che limita la mia incondizionata fiducia nella Chiesa e nei valori cristiani. La frase risarcita suona così: “Io ho sempre difeso la Chiesa, in ogni circostanza, e il mio pensiero, rispetto alla posizione politica assunta dal Papa e da alcuni esponenti della Curia, coincide con quello del cardinale Müller...”.Grazie». È la precisazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi, autore della lettera aperta indirizzata sulla Gazzetta di ieri al vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca, dopo la condanna della Curia del suo discorso in piazza Prampolini in occasione del comizio conclusivo a sostegno di Roberto Salati, candidato del centrodestra sconfitto al ballottaggio dal sindaco uscente, Luca Vecchi, a capo della coalizione di centrosinistra.
Nel suo intervento in piazza, Sgarbi ha attaccato il Papa. Nel pomeriggio di lunedì l’ufficio stampa della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla aveva quindi diramato una nota ispirata dal vescovo monsignor Massimo Camisasca, condannando modi e contenuti dell’intervento di Sgarbi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google