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Sgomberato il campo nomadi, occupano le aree limitrofe

Sgomberato il campo nomadi, occupano le aree limitrofe

Situazione critica in via del Pallone a tre mesi dalla confisca del terreno ai rom. Il sindaco Verona: «Problema noto, lavoro incessante per cercare di risolvere»

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GUASTALLA. Tre mesi fa, la confisca del terreno e lo sgombero grazie a un’ordinanza del sindaco Camilla Verona, con il coinvolgimento di polizia municipale, carabinieri e questura. Ma la situazione in via del Pallone, nei pressi di quello che era un campo nomadi, non è migliorata. . Lo denunciano gli abitanti di Guastalla e chi è costretto, suo malgrado, a passare per lo stradello. Perché se è vero che l’area, che prima era di proprietà dei rom, è stata recintata e chiusa, e dunque non è più accessibile, le zone limitrofe vengono sistematicamente occupate. Lo provano gli accumuli di rifiuti di ogni genere e il disagio dei cittadini che spesso hanno difficoltà anche solo a transitare perché l’intralcio è direttamente sulla sede stradale. E alle richieste di lasciare passare, molto spesso corrispondono reazioni non proprio concilianti.

«Abbiamo ben presente la situazione e ci stiamo lavorando incessantemente per cercare di risolverla». Così la sindaca di Guastalla, Camilla Verona, interpellata sul punto dalla Gazzetta, spiega a che punto è la situazione.

«La confisca dei mesi scorsi è stata possibile perché c’era un oggettivo problema di natura igienico-sanitaria. E grazie a fondi regionali che siamo riusciti a intercettare, abbiamo potuto sostenere anche la bonifica – va avanti il sindaco –. Quella famiglia, perché parliamo di un unico nucleo famigliare composto da 18 persone che comprende molti minori, ha però mantenuto una porzione di fabbricato dove vive. Ma poiché non è accatastato a uso civile, stiamo procedendo per arrivare a liberare anche quell’area». Si tratta, dunque, di due interventi diversi per cercare di arginare una stessa situazione che in paese provoca diversi problemi. «La situazione che si è venuta a creare ha cause imputabili esclusivamente a loro, perché più volte abbiamo tentato di richiamarli alle regole, ma senza ottenere risultati – evidenza il primo cittadino di Guastalla –. Loro però non demordono e la situazione mi preoccupa molto, anche perché ci vengono segnalate situazioni critiche, e riteniamo anche noi che così non si possa andare avanti. Ma la normativa non ci aiuta; non ce la possiamo fare da soli. Abbiamo bisogno dell’aiuto delle altre forze dell’ordine. Quando si parla di occupazioni di suolo pubblico noi interveniamo, ma dove si occupino proprietà private è necessario che i privati facciano denuncia, affinché noi possiamo intervenire». —

El.Pe.

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