Parte l’iter burocratico per arrivare a costruire la “bretellina” a Sud
RUBIERA. È partito ufficialmente il percorso per la “bretellina” di Rubiera, il collegamento a Sud del paese che dalla zona industriale sulla via Emilia porta sino all’area di Ponte Luna, sulla provinciale 51, in direzione Carpi. Ieri il sindaco Emanuele Cavallaro ha firmato l’accordo con Provincia e Comune di Reggio Emilia per finanziare il tracciato. Si parla di un intervento di poco superiore al milione e mezzo di euro (un milione 550.000 euro), progettato e realizzato dalla Provincia, in gran parte finanziato con un vecchio contributo di Rfi, Rete ferroviaria italiana.
La cifra in questione è di «1.179.887 euro a carico di un antico contributo Rfi legato alla Tav e alla non realizzata “pista di cantiere”, già versato in parte alla Provincia stessa», spiega Cavallaro. I restanti 370.112 euro verranno messi dal Comune di Rubiera, dopo il via libera ottenuto mercoledì sera durante la seduta di insediamento del neo-eletto consiglio comunale. L’obiettivo è scaricare parzialmente la via Emilia da parte del traffico pesante diretto alle due vaste aree industriali alla periferia del paese, visto che oggi i camion tagliano spesso nelle vie dei quartieri residenziali per accorciare i tempi.
«Nella delibera si chiede alla Provincia, che progetterà e realizzerà l’opera, di studiare anche una variante che ne perfezioni l’andamento vicino a via Falcone, a tutela anche di quella zona, “rettificando” anche il percorso», precisa il primo cittadino. Non potrà essere la soluzione definitiva per ridurre l’elevatissimo flusso di veicoli sul territorio rubierese, ovviamente. In quel senso, Cavallaro spera nella partenza dei lavori della tangenziale vera e propria, l’opera da 50 milioni di euro contenuta nel pacchetto della bretella Campogalliano-Sassuolo.
«Alla tangenziale si affida invece la risoluzione del traffico Reggio-Modena e Sassuolo-Modena-Campogalliano. Però questa nuova rotta è certamente un aiuto a togliere almeno uno dei flussi di traffico dando, tra l’altro, una migliore accessibilità alle aziende dell’area, risolvendo anche un problema di “commistione” tra abitazioni, traffico e fabbriche».
E i tempi? «L’intervento è tutto in territorio di Rubiera, e quindi possiamo andare avanti alla massima velocità consentita: mentre aspettiamo che venga avviato il cantieri della tangenziale, facciamo tutto quello che possiamo per aiutarci da soli». —
Adr.Ar.
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