Scissione nel centrodestra Allegretti rimane da solo
Rodolfi e Iafrate formano un gruppo a parte e criticano la componente leghista «Candidato perdente, lista gestita con arroganza da Vinci e dai telecomandati»
GUASTALLA. Il nuovo consiglio comunale si è insediato con una prima sorpresa: la scissione all'interno della lista “Centrodestra per Guastalla” dalla quale sono usciti i consiglieri “storici” Elisa Rodolfi e Vincenzo Iafrate, che hanno formato il vecchio gruppo “Per Guastalla”. Una decisione che era nell’aria, maturata dopo la sconfitta alle recenti amministrative.
IL PRESIDENTE
A fare da apripista alla seduta Paolo Dallasta che ha gestito le prime fasi che hanno portato all’ elezione del presidente del consiglio Gianluca Crema (maggioranza) e del vicepresidente Gianluca Soliani (minoranza). Crema ha ringraziato il suo predecessore Gabriele Maestri e il gruppo “Guastalla bene comune” che l’ha proposto. «Dopo cinque anni di fertile e bellissima esperienza tra questi banchi, mi appresto ora a vestire il ruolo di garante di questo organo democratico. Mi metto fin da ora a disposizione di ogni gruppo consiliare e di ogni consigliere comunale per agevolare e facilitare i lavori di questa assemblea e per tutelare i diritti e le prerogative previste dal nostro mandato. Mi metto a disposizione e al servizio della città come rappresentante istituzionale di questo consiglio e di voi tutti consiglieri».
I GRUPPI E L’UNIONE
Questi i nuovi gruppi consiliari e i relativi capigruppo: “Guastalla bene comune”, Paolo Dallasta; “Avanti Guastalla”, Francesco Benaglia; “Centrodestra per Guastalla”, Vanni Allegretti; “Per Guastalla”, Elisa Rodolfi. Eletti anche i consiglieri per l’Unione dei Comuni: per la maggioranza, Paolo Dallasta e Alessandra Medici; per l’opposizione, Vincenzo Iafrate.
LE COMMISSIONI
Si è poi passati a votare i componenti delle tre commissioni consiliari. Commissione “Affari istituzionali e finanziari, settori produttivi”: per la maggioranza, Massimo Berni, Pietro Murgia, Gabriele Maestri, Dirce Benatti; per l'opposizione, Gianluca Soliani, Elisa Rodolfi, Vincenzo Iafrate.
Commissione “Territorio, ambiente e benessere sociale”: per la maggioranza, Eleonora Cavazzoni, Erica Pavesi, Roberta Mantovani, Daniele Alberini; per l’opposizione, Francesco Benaglia, Elisa Rodolfi, Vincenzo Iafrate.
Commissione “Comunicazione, trasparenza e partecipazione”: per la maggioranza, Eleonora Cavazzoni, Roberta Mantovani, Daniele Alberini; per l’opposizione, Gianluca Soliani, Vanni Allegretti.
LA MAGGIORANZA
Il capogruppo della maggioranza “Guastalla bene comune”, Paolo Dallasta, ha commentato la fase attuale: «Se i cinque anni passati sono stati quelli della ricostruzione, i prossimi dovranno essere quelli dell’innovazione, per porre le fondamenta di una nuova stagione. La Bassa reggiana ha tutte le caratteristiche per diventare un caso scuola per uno sviluppo solidale e competitivo del territorio, e Guastalla dovrà svolgere il ruolo guida in questa fase».
LA SCISSIONE
«Lo scenario politico che si è determinato nella tornata elettorale ci aveva già resi consapevoli della necessità di superare le divisioni interne al locale gruppo di centrodestra, e ci aveva altresì convinti dell’opportunità di una convergenza nella stessa area con una nostra posizione autonoma. Tale scelta ha fatto diventare più forte la nostra convinzione di poter operare per il solo bene della nostra città dalla posizione autonoma del gruppo misto». Così Rodolfi e Iafrate hanno formato il gruppo “Per Guastalla”, lasciando il solo Allegretti nel “Centrodestra per Guastalla”. Durissimo il giudizio dei due consiglieri sul ko elettorale. Sotto accusa anche l’onorevole Gianluca Vinci della Lega. «Non possiamo rappresentare una lista perdente con a capo un candidato sindaco perdente e gestita con arroganza da un rappresentante regionale della Lega, Vinci, e dai suoi due telecomandati, Andreoli, di Reggiolo e completamente sconosciuto a Guastalla, e Pier Lino Benatti, privo di visione politica presente e futura. Abbiamo subito riunioni carbonare a tre e incassato insuccessi in campagna elettorale dalla quale non ci siamo dissociati prima per non dare vinta a tavolino la partita alla sinistra». Poi l’attacco a Vinci: «Grazie alla sua ottusa strategia politica di idee e persone, ha portato solo risultati negativi nel territorio regionale da lui gestito, nonostante l’ampio successo della Lega dovuto esclusivamente al suo leader Salvini. Usciamo quindi dalla coalizione della lista “Centrodestra per Guastalla” e faremo, come prima, una serrata opposizione che ci vede in consiglio comunale grazie alle preferenze ottenute per le quali ringraziamo gli elettori. Questo è il risultato delle scelte scellerate della triade pseudo-leghista (Andreoli, Allegretti, Pier Lino Benatti)». —
Mauro Pinotti
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