Allarme banconote contraffatte: «Attenti allo spacciatore dei 100 euro falsi»
La titolare dell’erboristeria Erbantica di Canali denuncia e pubblica su Facebook le fotografie dell’uomo che l’ha truffata
REGGIO EMILIA. Ha passeggiato qualche minuto sotto i portici di via Leone Tolstoj, nel centro di Canali, come se stesse attendendo qualcuno o qualcosa, e quando ha visto che all’interno dell’erboristeria Erbantica non c’era nessuno, se non la giovane titolare, è entrato.
Ha fatto finta di essere un normale cliente, ha acquistato un boccetto di profumo e, al momento di pagare il prodotto, ha tirato fuori dal portafogli una banconota da 100 euro, nuova di pacca, così nuova da non sembrare nemmeno vera.
E il dubbio è venuto anche alla dottoressa Giulia Ferretti, la titolare dell’erboristeria, che però non aveva acceso l’apposita macchinetta che serve per controllare la veridicità delle banconote e viene utilizzata in particolare per i 20 e i 50 euro, i soldi che più facilmente vengono falsificati. La titolare ha osservato la banconota da 100 euro, mettendola anche controluce «e ho chiesto a lui, al cliente, quasi per scherzo (per non offenderlo), se fosse sicuro che quella banconota non fosse falsa. Lui ha risposto che era nuovissima e che i miei dubbi, forse, erano dovuti proprio a quello. Mi ha anche lasciato un numero di telefono (che ovviamente si è rivelato falso, come i soldi, ndr), nel caso in cui ci fossero stati dei problemi. Così, per mettermi tranquilla».
La dottoressa ha poi dato il resto al finto cliente il quale, con il profumo acquistato e i soldi del resto (quelli sì, buoni), «è uscito frettolosamente dal negozio e, appena fuori, ha cominciato a correre, allontanandosi velocemente dalla mia visuale», prosegue la titolare di Erbantica.
Solo a quel punto Giulia Ferretti ha deciso di accendere la macchinetta per controllare le banconote e, senza nemmeno stupirsi più di tanto («a quel punto avevo capito di essere stata fregata»), ha subito avuto la certezza – poi confermata dal confronto con 100 euro veri, che la dottoressa ha fatto insieme al negoziante vicino a lei – che quei 100 euro fossero falsi. «Quasi nessuno paga con una banconota da 100 euro e non è frequente averne tra le mani. La mia colpa – prosegue la dottoressa – è stata quella di non passare la banconota nella macchinetta».
Amareggiata per quanto le è accaduto, Giulia Ferretti è andata a guardare le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, le ha salvate e venerdì si è recata al comando provinciale dei carabinieri di Reggio per sporgere denuncia contro lo spacciatore di banconote false. Non contenta, ha postato le immagini del truffatore sul proprio profilo Facebook, per mettere in guardia i colleghi, gli altri negozianti e i cittadini: «Buongiorno Mondo! Ecco gli attesissimi frame del genio dell’altro giorno (spaccia soldi falsi) recuperati dai video di sorveglianza. Se si conosce l’individuo o se lo si avvista, si prega di contattare i carabinieri. Se siete degli investigatori in erba allora provate a prendere anche la targa dell’auto».
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