Appalti, avvisi di garanzia anche agli ex assessori Sassi e Tutino
Nei guai anche Leoni presidente dell’Asp, Santo Gnoni del servizio legale e l’autofficina Corradini per il servizio rimozione
REGGIO EMILIA «Le gare sono sempre state fatte correttamente. Sono molto tranquillo». È stato raggiunto dalla notizia delle perquisizioni mentre si trovava a Udine per lavoro, dopo aver abbandonato ogni ruolo politico-amministrativo. Ieri mattina l’ormai ex assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, non aveva ancora ricevuto alcuna notifica di avviso di garanzia a suo carico. Ma i finanzieri si sono recati anche nel suo ormai ex ufficio, già svuotato dopo la sua uscita di scena da ruoli pubblici, quindi si sono recati nella sua abitazione, dove in quel momento non c’era nessuno.
L’ex assessore da Udine ha comunque fatto in modo che qualcuno andasse loro ad aprire, consentendo così alle Fiamme gialle di condurre la perquisizione, a caccia sopratutto di documenti relativi al maxi appalto per la sosta e il servizio di trasporto scolastico da 25 milioni di euro.
«Volevano sapere se avevo detenzione di atti amministrativi, ma non ne possiedo anche perché non ho seguito i capitolati – afferma Tutino – Ci siamo messi a disposizione per far condurre tutti gli approfondimenti richiesti».
Fra gli indagati, anche l’ex assessore al Welfare ed ex vicesindaco, Matteo Sassi, ieri irraggiungibile telefonicamente. Sassi e Tutino, che comunque non sarebbero stati riconfermati nella futura giunta in via di definizione, sono accusati di turbativa d’asta (articolo 353 del codice penale). I fatti contestati ai due dalle Fiamme gialle si riferiscono rispettivamente alla nomina del direttore dell’azienda pubblica di servizi alla persona (area di competenza dell’assessorato al Welfare) e all’appalto per la gestione della sosta su aree comunali (di competenza dell’assessorato alla Mobilità). Nei guai anche il presidente dell’Asp Raffaele Leoni, al pari di Sassi irraggiungibile telefonicamente.
Chi risponde è Lorenzo Corradini, socio dell’autofficina Corradini, una delle società perquisite, questa volta per l’appalto del servizio rimozione e ripristino sicurezza stradale, in passato finito al centro di proroghe: «So che sono venuti i finanzieri per prendere dei documenti su una materia di cui non ho conoscenza – afferma Corradini – stanno facendo accertamenti, ma il clima dell’incontro è stato tranquillo e disteso». —. —
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