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Ciak si gira, in città torna il secondo dopoguerra

Ciak si gira, in città torna il secondo dopoguerra

Prime riprese ieri mattina, in via Jodi, per la fiction “La guerra è finita” prodotta dalla Palomar. Tanti i curiosi vicino al set

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reggio emilia. In una porzione del centro storico di Reggio è tornata la Seconda guerra mondiale. Sotto gli occhi incuriositi di decine di reggiani sono iniziate ieri mattina, in via Iodi, le riprese della fiction “La guerra è finita” prodotta dalla Palomar. In un set che riproduce alla perfezione le condizioni devastanti in cui si trovava la città nell’immediato secondo dopoguerra, gli attori hanno girato i primi ciak, che si protrarranno anche nei prossimi giorni.

attori e riprese

Un cast d’eccezione figurerà nella nuova fiction: tra gli attori ci saranno importanti personaggi del teatro e del cinema quali Michele Riondino, Isabella Ragonese, Valerio Binasco, Andrea Bosca e il giovane Carmine Buschini, mentre la regia sarà di Michele Soavi che per la televisione ha diretto progetti di successo come le serie “Adriano Olivetti – La forza di un sogno”, “Rocco Schiavone” e “Mentre ero via”, andata in onda recentemente su Rai1 con protagonista Vittoria Puccini. Le riprese della nuova serie interesseranno luoghi di Reggio Emilia, San Donnino di Liguria, Casalgrande, Rubiera, Guastalla, Novellare, Scandiano, Sant’Ilario d’Enza, Gualtieri, Quattro Castella e altri centri dell’Emilia-Romagna e andranno avanti fino ad agosto.

la storia

La storia, ambientata nel 1945, al termine della Seconda Guerra Mondiale, si svolge in un’azienda agricola del Reggiano ed è incentrata su bambini, adolescenti e adulti che, usciti dai campi di concentramento e dalle tragedie del conflitto, si riuniscono per cercare e costruire insieme una nuova vita.

Non è la prima volta che Palomar affronta il tema della Seconda guerra mondiale. Nel 2002 portò in auge la figura di Giorgio Perlasca, all’epoca sconosciuta ai più, con l’omonima fiction e con l’interpretazione di Luca Zingaretti. Nel 2006 invece Pierfrancesco Favino interpretò l’intramontabile ciclista Gino Bartali, che aiutò gli ebrei rinchiusi nei conventi della Toscana. —

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