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Ferrarini punta sull’export con degustazioni negli Stati Uniti

Luciano Salsi

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REGGIO EMILIA. Ferrarini punta sull’esportazione per superare le difficoltà del concordato preventivo, che tiene sulle spine i creditori anche dopo l’acquisizione dell’80% della holding da parte del gruppo Pini. Ora il suo obiettivo principale è il mercato statunitense, dove negli ultimi due anni ha registrato un forte incremento delle vendite. I prosciutti e gli altri prodotti Ferrarini sono proposti ai consumatori americani nelle esposizioni di Eataly allestite a Las Vegas e in quelle del Summer Fancy Food Show, che sarà aperto a New York dal 23 al 25 giugno. Il marchio di Rivaltella è già presente nei principali punti vendita di New York, Chicago, Boston e Los Angeles. I prodotti più apprezzati sono il prosciutto di Parma stagionato nello stabilimento di Lesignano Bagni, i salami, la mortadella e il burro non Ogm ottenuto da latte degli allevamenti delle fattorie Ferrarini. Le vendite sono promosse con continue attività di degustazione in cui vengono illustrati da personale esperto i processi produttivi, la storia dei prodotti, le caratteristiche organolettiche e gli abbinamenti e utilizzi ideali anche per il mercato locale. L’avanzata nel mercato americano consolida la crescita che l’azienda sta avendo all’estero.

Ferrarini oggi è presente in trentaquattro paesi ed è tra i leader di mercato nella produzione alimentare italiana di qualità in Giappone, Usa, Svizzera, Spagna, Hong Kong e in importanti Paesi del Sud Est Asiatico come Singapore e Thailandia. «Educare i mercati internazionali al gusto del made in Italy di qualità – spiega Lisa Ferrarini, presidente di Ferrarini spa – è un carattere distintivo del nostro gruppo. Vogliamo divulgare la cultura alimentare italiana e formare i rivenditori attraverso le continue degustazioni con nostro personale dedicato nei paesi in cui siamo presenti, grazie alle quali i consumatori possono conoscere i valori e la storia dei prodotti tipici italiani e imparare ad apprezzarli e consumarli».

Fondata a Reggio nel 1956 da Lauro Ferrarini, l’azienda è ormai una tra le più importanti realtà europee nel settore agroalimentare. L’area della produzione agricola, dalla quale l’attività imprenditoriale ha preso avvio, si è notevolmente sviluppata nel tempo e rappresenta oggi un importante supporto all’attività industriale. La produzione del Parmigiano Reggiano Dop si avvale del presidio dell’intera filiera, dal foraggio alle bovine da latte alla lavorazione e alla stagionatura. Ferrarini è stata la prima azienda del comprensorio del Parmigiano Reggiano che nella primavera del 2007 ha ottenuto la certificazione di prodotto con latte ottenuto da alimentazione non Ogm. —

Luciano Salsi

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