Mescolini replica a Salvini: «Ispezione? Saprò cosa dire»
Il caso del molestatore della poliziotta, liberato e poi nuovamente arrestato «Poteri di intervento limitati, fuori dai grandi delitti. Un problema legale enorme»
reggio emilia. «Ho le idee ben chiare, nel caso qualcuno mi chiedesse conto, su cosa debba dire». Il post del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che prometteva «un’ispezione» sul caso del 28enne con passaporto finalandese che negli ultimi giorni ha terrorizzato la stazione, ha provocato la subitanea risposta del Procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini. A margine dell’incontro con la stampa sulla bufera della finanza in municipio, il dottor Mescolini si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sulla vicenda di Lauri Asare Koku Darku, definendolo un caso sociale.
Il 28enne, senzatetto con problemi psichici, da tempo elemento di disturbo per i frequentatori della stazione, è stato arrestato per violenza sessuale sabato scorso per aver palpeggiato una poliziotta all’interno dell’ufficio Polfer. Subito liberato dal giudice per tenuità del fatto, Salvini ha gridato allo scandalo in un post sui social («inaccettabile, intendo scrivere al collega del Ministero della Giustizia Bonafede per chiedere spiegazioni e valutare un’ispezione»), anche se giovedì scorso Darku (già colpito da ordine di allontanamento del questore), resosi protagonista di due tentate rapine armato di una mazza di ferro, è stato ancora arrestato.
«Ci sono tanti casi all’interno della magistratura in cui, a fronte di episodi di questo genere, si chiede conto. Io dico solo che, nel caso, saprò cosa dire. Posso solo dire che mi sono stra informato dalla collega sulla vicenda», ha dichiarato Mescolini. Sul soggetto «va considerato il problema di chi ha difficoltà che non si traducono in patologia, poiché si è chiesto anche il trattamento obbligatorio sanitario (che i medici hanno ritenuto però non necessario, ndr)». Mescolini ha evidenziato che «è un problema legalmente enorme, perché non si può far finta che di casi simili non ce ne sia un numero purtroppo non secondario. Ma ci sono poteri di intervento veramente limitati, fuori dalla commissione di grandi delitti. Questo è un dato su cui come comunità occorre riflettere». Al di là dell’episodio specifico che, ha chiosato Mescolini, «si è concluso per puro caso, poiché per altri versi ed in modo fortuito questa persona è stata arrestata». —
Am.P.
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